Un incontro con Volodymyr Zelensky per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Vladimir Putin apre a colloqui diretti con il presidente ucraino per chiudere il conflitto che dura da oltre 3 anni. La Russia vuole che la guerra “finisca il più velocemente possibile e preferibilmente in modo pacifico”.
Pronti a discutere
Il meeting, dice il presidente russo in un incontro con le agenzie straniere a San Pietroburgo, è possibile – come riferisce la Tass – “nella fase finale dei negoziati per porre fine a tutto questo”. “I negoziatori della Russia e dell’Ucraina sono pronti a incontrarsi dopo il 22 giugno”, dice Putin, evidenziando che la delegazione russa è in contatto con la controparte. Putin ritiene che qualsiasi soluzione per porre fine al conflitto in Ucraina dovrà impedire la ripresa degli scontri nel “lungo termine”. “Dobbiamo trovare una soluzione che non solo ponga fine all’attuale conflitto, ma che crei anche le condizioni per evitare che situazioni simili si ripetano nel lungo periodo”, aggiunge, evidenziando che per la Russia è fondamentale una questione.
Legittimare per andare avanti
“I documenti dovranno essere firmati dalle legittime autorità ucraine, altrimenti potranno essere gettati nella spazzatura”, dice sollevando indirettamente la questione relativa alla legittimità dell’incarico di Zelensky, il cui mandato – secondo Mosca – è scaduto da tempo. Mosca pone condizioni note: “La repubblica del Donetsk e quella del Luhanks avevano il diritto di separarsi dall’Ucraina, non erano tenute a chiedere l’opinione di Kiev”.
