
“Siamo del mondo libero”: i nostri ispiratori
I nostri ispiratori “Siamo del mondo libero” non deve essere una frase pronunciata per abitudine, mentre governi, poteri economici e istituzioni nascondono responsabilità dietro comunicati rassicuranti. Essere liberi significa conoscere, domandare, verificare, pubblicare, soprattutto quando la verità disturba chi possiede denaro, autorità, protezioni e complicità.
I nostri ispiratori
Julian Assange ci ricorda che “se le guerre possono essere iniziate dalle menzogne, la pace può essere iniziata dalla verità”, indicando una missione precisa. Michael Rezendes sostiene che il giornalismo investigativo deve cercare la verità e riportarla ai lettori, superando dichiarazioni interessate, silenzi e versioni costruite. Due esperienze differenti, unite dalla convinzione che i documenti, le testimonianze e la tenacia possano spezzare perfino le più solide catene dell’omertà.
Mondo libero ed esseri liberi
Il mondo libero esiste soltanto quando un giornalista può indagare senza diventare un bersaglio, quando una fonte può parlare senza essere distrutta. Esiste quando nessuna divisa, tonaca, bandiera, banca, partito o governo può trasformarsi in uno scudo capace di proteggere colpe e abusi. La libertà non è obbedienza, propaganda o patriottismo usato per soffocare domande, è il diritto di sapere chi decide, chi guadagna, chi mente. Questo è il nostro impegno: cercare prove, raccontare fatti, restituire voce agli invisibili, perché davanti alla verità nessuno possa farla franca davanti alla storia.
