“Ho visto il mondo mentre andava a fondo, ho visto il cielo che era nero nero… se mi stringi più forte della morte io resto qua”. Vorrei gridare “combattiamo per i deboli companeros“, ma i molti griderebbero al compagno zecca di turno, ma non è questo il senso che vorrei dare a questa parola. Companeros: comunità, un’insieme di anime legate l’una all’altra per combattere la lacrima in cui il mondo affoga. Abbiamo lanciato un sondaggio attraverso centorighe, chi sta con Israele? Chi sta con la Palestina? Lo sfregio che sento è nel vedere che alcuni hanno già commentato a favore di Israele. Cos’è questo mondo? Non ci sono terroristi in Palestina, ci sono 21.000 bambini sgozzati, bruciati vivi, accoltellati. Ma che gente siete? Come fate a concepire per buono un atto simile.
“Ho visto il mondo mentre andava a fondo”
E allora mi domando dove avete lasciato l’anima, in quale angolo buio l’avete nascosta per riuscire a guardare le immagini dei bambini uccisi e continuare a discutere come se stesse scegliendo una maglietta, un elettrodomestico o chi sa cosa. Io non vi chiedo di amare una bandiera, vi chiedo di sentire il peso di una madre che cerca suo figlio, di un padre che scava tra le macerie, di una voce piccola che chiama aiuto e non sa più a chi rivolgersi.
Questo lo dovrebbe sentire anche un israelita o qualche ebreo errante nel mondo anzi, dovrebbero essere loro i primi a gridare Companeros combattiamo per i deboli. Loro che lo hanno subito dai nazisti, ma a quanto pare se accettano tutto questo è perché c’è una anomalia in loro e allora dovete essere combattuti fino ai confini del mondo. Nessuna vita civile dovrebbe diventare il prezzo accettabile di una guerra, da qualunque parte del confine sia nata.
Companeros combattiamo per i più deboli
Companeros, ecco perché vorrei gridare questa parola, senza chiedere permesso a chi la usa come insulto. Vorrei che significasse restare vicini a chi soffre, avere il coraggio di dire che una strage è una strage anche quando chi la compie è protetto dai potenti, che il dolore dei palestinesi non può essere cancellato da un discorso ben confezionato alle Nazioni Unite o da un voto distratto sotto un sondaggio. Mi ferisce quel gesto leggero, quel commento scritto in pochi secondi davanti a una tragedia che dura da troppo tempo. Forse dietro uno schermo non vedete i volti, forse la distanza vi permette di chiamare inevitabile ciò che, visto da vicino, vi toglierebbe il respiro.
“Ho visto il mondo mentre andava a fondo”
Io quei volti voglio continuare a vederli. Voglio che mi disturbino, che mi assillino, che mi impediscano di abituarmi, perché il giorno in cui smetterò di provare dolore per un bambino ucciso avrò perso molto più di una discussione: avrò lasciato andare a fondo il mio senso di essere, di chiamarmi vivente, di essere considerato umano. Companeros dobbiamo gridare basta, da tutti gli angoli del mondo, dalla tavola di ogni casa, da ogni social, smartphon, palco, film. Il tempo che abbiamo su questo tempo è solo un po’ di tempo perso in esso… alcune volte non riusciamo neanche a quantificarlo quindi, parlo a te nazista, ebreo, sionista, anti arabo, anti islam, fautore e sostenitore di un’idea insostenibile: BASTA! “Ho visto il mondo mentre andava a fondo, ho visto il cielo che era nero nero… se mi stringi più forte della morte io resto qua”.
© Fabio Fiorina
Titolo: Citazione brano di Mannarino
