USA E ISRAELE PORTANO SOLO MORTE. La morte del leader dell’Iran Khamenei, morto insieme a sua figlia e suo genero, ascrive la sua morte ai tanti leader della lotta dei popoli nella lunga marcia per l’emancipazione dal colonialismo, dal razzismo dalla sottomissione all’imperialismo.
USA E ISRAELE PORTANO SOLO MORTE
Khamenei come Lumumba, Allende, Milosevic, Saddam, Gheddafi, Maduro, non si è arreso alla prepotenza americana e al suo strapotere militare, ma è rimasto al suo posto, nonostante l’intimazione di arrendersi pronunciata dal guerrafondaio Trump. Anche Khamenei ha voluto mostrare la fermezza nell’opporsi alla prepotenza, al terrorismo e allo stragismo dell’imperialismo Usa fino al martirio.
Non si è arreso
Khamenei non si è arreso all’ultimatum lanciato dal presidente Donald Trump. È rimasto al suo posto mentre piovevano bombe, rivendicando una sovranità che Washington e Israele considerano inaccettabile quando non coincide con i propri interessi strategici.
USA E ISRAELE PORTANO SOLO MORTE
Ma la nostra informazione anestetizzata e ormai portavoce dell’aggressivo e rinascente colonialismo occidentale ha taciuto un fatto estremamente grave, un crimine di guerra palese: durante questi bombardamenti, sono morte un centinaio di ragazze di una scuola colpita dalle bombe, che Trump – Netanyahu indicano come bombardamenti buoni, per portare la democrazia.
Danni collaterali
“Danni collaterali”, “Bombardamenti per la democrazia”. La retorica è sempre la stessa: la guerra come strumento per portare la civiltà alle popolazioni selvagge e ignoranti. E se milioni di persone muoiono non importa, tanto non sono popolazioni occidentali, sono popolazioni sotto regime che l’Occidente definisce dittature, e quindi morti di serie B, ma che dico di serie Z.
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E i nostri media invece di raccontare le distruzioni e le morti dei bombardamenti Usa – israeliani si soffermano sulle voci, in gran parte all’estero, di coloro che esultano per le bombe sulla popolazione iraniana. Anche in seguito al colpo di stato di Mossadeq nel 1953 e al suo arresto si trovarono qualche centinaia di iraniani da far scendere in piazza in ossequio dei nuovi padroni. Come se la Russia lanciasse missili su Palazzo Chigi, possiamo pensare che anche in Italia non ci sia nessuno che esulti?
Tempo che non ristorna
Un tempo agli Usa bastava organizzare una rivolta di piazza, come in Ucraina, oppure un colpo di stato di militari, come appunto in Cile, Argentina, Brasile, o in altri paesi latinoamericani, dell’Africa, dell’Asia, o prima ancora per chi ha più anni in Grecia, con il colpo di stato dei colonnelli. Ora la loro egemonia politica si è talmente ridotta che non trovano più nemmeno i servi che possano fare quel lavoro sporco che pretendono.
USA E ISRAELE PORTANO SOLO MORTE
Una volta si inventavano pretesti credibili solo per gli sprovveduti, tipo le armi di distruzione di massa, la provetta di Powell mostrata ridicolmente al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per giustificare l’aggressione all’Iraq. Ora nemmeno questo. Si ciancia qualcosa tipo l’atomica iraniana – ma Trump non aveva detto che aveva distrutto la capacità atomica iraniana con i bombardamenti dei 12 giorni nel giugno scorso? Ma poi il vero significato viene dichiarato dallo stesso presidente Usa.
Il governo…
Il governo dell’Iran non piace agli Usa e ad Israele: 1. perchè sostiene la Resistenza palestinese, l’unico paese che l’appoggia senza se e senza ma, 2. perchè aderisce all’intesa per il momento solo economica dei Brics, 3. perchè ha una collaborazione politico, economica e militare con Russia e Cina, che dopo aver perso nel giro di pochi mesi il Venezuela, si vedono ridimensionati se non altro a livello di immagine con i bombardamenti sull’Iran e la morte di Kamenei.
USA E ISRAELE PORTANO SOLO MORTE
Il messaggio di Trump è chiaro: Russia e Cina state allerta, i prossimi siete voi, i vostri alleati vengono strappati come i petali del carciofo e tra poco rimane solo il gambo; quindi piegatevi al potere del sovrano assoluto, gli Usa, altrimenti vi aspetta una sorte simile.
Il diritto internazionale già distrutto a Gaza, con i bombardamenti Usa e israeliani in Libano, Yemen, Giordania, Siria, Iraq, con l’aggressione al Venezuela, con la politica dei dazi e delle minacce militari Usa, ora con questa nuova aggressione non esiste più.
La legge del più forte
Vale la legge del più forte, e questo comporterà maggior instabilità mondiale, il proliferare di tensioni e guerre, corsa agli armamenti. Se l’obiettivo è la democrazia in Iran, Trump ha già indicato il suo candidato da imporre, il suo campione di democrazia, il figlio dello scià Palhevi, che celebra il padre per aver trasformato l’Iran in una immensa prigione a garanzia degli interessi Usa.
La sinistra italiana?
E la sinistra in Italia che fa? Sia quella parlamentare che quella extra non scende in Piazza a manifestare, tanto non frega niente a nessuno è la motivazione più a sinistra e incredibile. Ma poi si disquisisce sulla regime iraniano, che non è una democrazia come si pretende – ma l’esempio della democrazia è quella italiana in cui vota il 40% degli aventi diritto e ha riportato i fascisti al governo? – e quindi si arroga il diritto di indicare quale democrazia, il popolo venezuelano prima, quello iraniano ora e domani quello cubano, o cinese, devono seguire secondo i loro dettami.
USA E ISRAELE PORTANO SOLO MORTE
Da alcuni si portano a pretesto i balbettii di quei comunisti del Tudeh, che nella loro rocambolesca storia, hanno subito più scissioni che repressioni, e attualmente fanno parte di una galassia di piccoli partitini comunisti, forse di più che in Italia, con scarsa presenza limitata solo all’estero. Si argomenta che oggi non esiste a livello internazionale un fronte antimperialista, ma si pretenderebbe di allinearsi, per comodità a sostegno delle proprie tesi, ad una ipotetica internazionale comunista con la direzione dei superstiti dalle scissioni del Tudeh.
E ieri?
Ieri non si poteva scendere in piazza con la bandiera del Venezuela perchè Maduro non era un campione di democrazia, oggi non si scende in piazza con la bandiera dell’Iran perchè una teocrazia, già ci si vergogna della bandiera della Russia, di questo passo domani si rifiuterà anche quella della Cina, quando sarà il turno del grande paese socialista.
Povera sinistra, che ha dimenticato gli insegnamenti di Lenin schierato a favore dell’emiro afgano, con tanti limiti sul rispetto della democrazia, e gli insegnamenti di Togliatti e Dimistrov, che inviarono i propri militanti comunisti Barontini, Ukmar e Rolla a combattere tra le fila del negus etiopico Hailé Selassié contro le truppe fasciste che giustificavano l’aggressione con l’argomento strumentale propagandistico di portare la libertà e abolire lo schiavismo in Etiopia, come oggi si giustificano le aggressioni con la mancanza di democrazia, come in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Venezuela.
Hanno sempre distinto…
La Sinistra, i comunisti hanno sempre distinto la lotta all’imperialismo guerrafondaio, al nemico dei popoli, al nemico principale, al nemico della PACE, dalle forme interne di ordinamenti giuridici che ciascun popolo deve essere libero di dotarsi e di modificare nelle dinamiche politiche che sceglie, dalle lotte e dalle contraddizioni in seno a ciascun popolo e paese. Se non si parte da questo assioma, non c’è antimperialismo, e di conseguenza non c’è Sinistra e nemmeno ci si può legittimamente autoproclamarsi comunisti.
