Un quasi ucciso Presidente prende tanti di quei consensi da tornare in vetta. Il Mossad avvisa Trump che nei piani iraniani ci sarebbe un attentato proprio verso di lui… ma guarda che caso. Il paese più terrorista del mondo: Israele, con il servizio segreto più sanguinario e terrorista del mondo, inventa un bel pericolo attentato verso Trump e questo perché? Perché il finto attentato permetterebbe a Trump di vedersi giustificata una rappresaglia potentissima verso l’Iran… sapete chi è anche maestro in queste cose? Francia, l’Italia, Russia… ma nessuno quanto il Mossad.
Un quasi ucciso Presidente?
La storia delle relazioni internazionali è piena di operazioni coperte, depistaggi, campagne di propaganda, informazioni fatte filtrare al momento giusto, verità raccontate a metà, il problema nasce quando l’opinione pubblica rinuncia a pretendere prove e si accontenta della versione confezionata dal potente di turno.
La finzione diviene giustificazione
Ogni allarme diventa un titolo, ogni titolo diventa una verità, ogni verità diventa il pretesto per un’escalation, intanto milioni di persone vengono trascinate dentro conflitti che non hanno deciso, pagando il prezzo più alto. La domanda da porsi resta sempre la stessa, a chi giova politicamente una determinata narrazione, chi trae vantaggio da un clima di paura, chi ottiene consenso, chi ottiene nuove guerre, chi ottiene nuovi affari.
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