Complimenti a Sua Santificazione Israele. Complimenti a Sua Santificazione NATO.
Complimenti al Papa che non parla, al Papa che non vede, al Papa che non sente. Complimenti al bianco che diventa nero.
Complimenti alla veste che nasconde il sangue.
Sua Santificazione l’anti Cristo
Il Papa più squallido della storia vaticana.
Un fantasma seduto sul trono di Pietro.
Un manichino di porcellana che trema davanti al genocidio. Un sussurro che si spegne prima ancora di nascere. Un silenzio più rumoroso delle bombe. Dice che non si esprime. Dice che non si esprime. Dice che non si esprime.
Tre volte lo dice, tre volte lo nega, tre volte lo affoga. Il genocidio è davanti ai suoi occhi ma lui non vede.
Gaza sanguinante rincorre il Cristo velato
Gaza urla. Gaza sanguina. Gaza implode.
Ma lui non si esprime. I bambini vengono macellati. Le madri si aggrappano alle ossa spezzate. I padri scavano nella polvere delle rovine. E lui non si esprime. Le bombe cadono come pioggia di fuoco. Le ambulanze urlano come demoni angelici. Gli ospedali diventano cripte di cemento… e lui non si esprime. Mentre il sangue cola, racconta la favola della NATO.
Sua Santificazione
La favola della NATO buona. La favola della NATO santa. La favola della NATO che protegge e benedice. Favole di ferro.
Favole di acciaio. Favole di droni e satelliti.
Favole di morte travestita da pace… e mentre Gaza muore, il Vaticano apre i tappeti rossi.
Li stende sotto i piedi di Herzog. Li stende come lenzuola funebri. Li stende come vene srotolate. Herzog sorride. Herzog applaude.
Herzog stringe mani bianche. Herzog danza sopra i morti invisibili.
Il demone vestito di bianco
Il Papa applaude. Il Papa benedice. Il Papa recita la parte del santo neutrale. Il Papa benedice la neutralità, benedice il silenzio, benedice la menzogna. Il genocidio non è teologia, dice. Il genocidio non è cristianesimo, dice. Il genocidio non è affare suo, dice. Il genocidio non è genocidio, dice.E allora cos’è? E allora cos’è? E allora cos’è?Cristianesimo di facciata. Cristianesimo di plastica. Cristianesimo di palazzo. Cristianesimo di cera che si scioglie sotto il sole.
L’anti Cristo è in Vaticano
Che fine ha fatto il Cristo dei poveri? Che fine ha fatto il Cristo dei perseguitati? Che fine ha fatto il Cristo crocifisso? Che fine ha fatto il Cristo che gridava la verità? Forse lo hanno sepolto sotto i conti dello IOR. Forse lo hanno venduto per trenta accordi militari. Forse lo hanno consegnato ai generali della NATO.
Forse lo hanno scambiato con un bacio diplomatico. E allora il Papa tace. Tace davanti al sangue. Tace davanti al fuoco.
Tace davanti all’abisso. Ma il silenzio è veleno. Il silenzio è complicità. Il silenzio è preghiera invertita. Il silenzio è benedizione alle armi. E il silenzio diventa pietra. E la pietra diventa monumento. E il monumento diventa memoria. E la memoria diventa condanna.
Sua Santificazione
La storia ricorderà. Ricorderà i bambini bruciati. Ricorderà le madri mutilate. Ricorderà gli ospedali sventrati. Ricorderà i tappeti rossi stesi sotto Herzog. Ricorderà le favole della NATO. Ricorderà il silenzio papale. E quando la storia parlerà, non parlerà di santità. Non parlerà di bontà. Non parlerà di misericordia. Parlerà di vergogna. Parlerà di ipocrisia. Parlerà di tradimento. Parlerà di un Papa che ha scelto di non vedere. Complimenti. Complimenti al custode del vuoto. Complimenti al pastore senza voce.
Complimenti al padre che ha dimenticato i figli. Complimenti al re nudo che si veste di bianco.
Complimenti. Complimenti. Complimenti.
