Si critica l’Italia ma Francia e Germania sono peggiori. Donald Trump non è un’anomalia della democrazia americana, è il volto più sincero degli Stati Uniti. Ha detto ad alta voce ciò che altri presidenti hanno sempre sussurrato nei corridoi del potere: l’Europa non è un alleato, è un vassallo.
Francia e Germania sono peggiori
Con Trump è caduta la maschera. Nessuna retorica sui valori condivisi, nessuna favola sulla fratellanza atlantica, nessun richiamo alla difesa della democrazia. Solo rapporti di forza, interessi economici, imposizioni strategiche. Washington decide, gli altri eseguono. Trump ha insultato partner storici, minacciato governi alleati, usato la NATO come uno strumento di pressione finanziaria, trasformato i dazi in un’arma politica, ridotto la diplomazia internazionale a una trattativa commerciale.
l’Europa continua a inchinarsi
Eppure, nonostante tutto, l’Europa continua a inchinarsi.La responsabilità più grave non è di Trump ma di chi, nel Vecchio Continente, accetta questa umiliazione permanente. Emmanuel Macron recita la parte del leader europeo indipendente, parla di autonomia strategica, invoca una difesa comune, pronuncia discorsi solenni sulla sovranità continentale. Poi, puntualmente, si allinea agli interessi americani. La sua Francia si atteggia a potenza globale ma agisce da potenza subordinata, incapace di trasformare le parole in scelte politiche concrete.
Francia e Germania due volti dell’ipocrisia
La Germania rappresenta il caso più clamoroso di resa geopolitica. La più grande economia europea ha rinunciato a difendere i propri interessi industriali, energetici e commerciali pur di non contraddire Washington. Berlino ha accettato di sacrificare la propria competitività e il benessere dei suoi cittadini sull’altare dell’obbedienza atlantica.Francia e Germania, che avrebbero dovuto guidare la nascita di un’Europa autonoma, hanno scelto di amministrare la dipendenza.
Un progetto fallito
L’Unione europea continua a definirsi un progetto politico, ma senza indipendenza strategica non esiste alcun progetto. Esiste soltanto una provincia dell’impero americano, economicamente utile, militarmente subordinata e politicamente irrilevante. Trump non ha creato questa situazione, l’ha soltanto resa impossibile da negare.La verità è brutale: gli Stati Uniti rispettano soltanto chi è capace di dire no. E l’Europa, da troppo tempo, ha dimenticato perfino come si pronuncia quella parola.Un continente che delega la propria sicurezza, la propria politica estera e parte della propria sovranità a una potenza straniera non è un alleato. È un vassallo che ha smesso di considerarsi tale.
