Ho scritto più di una volta dell’ottimo lavoro svolto dalla Regione Lazio. Qualcuno potrebbe stupirsi nel leggere parole di apprezzamento da parte di chi, come me, si definisce un socialista vero e mantiene una visione politica spesso distante dall’attuale maggioranza regionale. Eppure credo che la credibilità di un giornalista e di un opinionista si misuri proprio nella capacità di riconoscere ciò che funziona, indipendentemente dal colore politico di chi governa.
Ottimo lavoro svolto dalla Regione Lazio
La lealtà intellettuale viene prima della convenienza. Criticare quando è necessario e riconoscere i risultati quando ci sono dovrebbe essere la normalità, non l’eccezione. È per questo che considero importanti le parole di Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio, quando afferma che “le nuove fragilità sociali impongono risposte concrete e che il benessere diffuso deve essere una priorità di ogni azione amministrativa”.
Difficoltà superate
Le difficoltà economiche degli ultimi anni hanno lasciato segni profondi. Famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, giovani costretti a convivere con la precarietà, anziani sempre più soli, persone con disabilità che chiedono servizi efficienti e cittadini che hanno bisogno di un sostegno reale. Parlare di fragilità sociali significa guardare negli occhi una realtà che non può essere affrontata soltanto con slogan o annunci.
Una buona amministrazione si misura proprio dalla capacità di intervenire dove il mercato e le dinamiche economiche lasciano indietro le persone. Quando una Regione investe sul welfare, sul sostegno alle famiglie, sulla sanità, sull’inclusione e sui servizi sociali, non sta facendo un favore ai cittadini. Sta semplicemente svolgendo il proprio dovere.
Ottimo lavoro svolto dalla Regione Lazio
Naturalmente nessuna amministrazione è perfetta e molto resta ancora da fare. Esistono criticità, ritardi e problemi che meritano di essere affrontati con decisione. Ma sarebbe profondamente scorretto negare il lavoro che viene portato avanti soltanto perché appartiene a uno schieramento politico differente dal proprio.
La politica dovrebbe recuperare il senso del servizio e perdere quello della tifoseria. Chi governa bene su determinati temi merita di essere riconosciuto, così come chi sbaglia deve essere criticato con fermezza. È questo equilibrio che rende credibile il giudizio pubblico.
Per questa ragione continuo a sostenere che alcune iniziative della Regione Lazio rappresentano un segnale positivo. Mettere al centro il benessere diffuso significa comprendere che lo sviluppo economico ha valore soltanto se produce una migliore qualità della vita per tutti, soprattutto per chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità.
Il valore del lavoro
In un tempo in cui il dibattito pubblico sembra alimentarsi esclusivamente di scontri e propaganda, riconoscere il merito non significa rinunciare alle proprie idee. Significa semplicemente essere onesti. Io rimango un socialista convinto, con i miei valori e le mie battaglie, ma proprio perché considero la politica una cosa seria ritengo doveroso applaudire quando un’istituzione lavora nella direzione dell’interesse collettivo.
La coerenza non consiste nel dire sempre di no. Consiste nel mantenere la propria libertà di giudizio. E questa libertà mi porta, ancora una volta, a riconoscere il lavoro che la Regione Lazio sta svolgendo sul fronte delle nuove fragilità sociali e della tutela del benessere dei cittadini.
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