l’Italia serva di Israele mentre Londra le mostra il dito medio. È guerra diplomatica tra Israele e Regno Unito, mentre Roma assiste rannicchiata sotto il tavolo americano, aspettando l’ordine giusto per continuare a tacere. Andy Burnham e il governo laburista hanno annunciato sanzioni contro il commercio proveniente dagli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata.

l’Italia serva di Israele mentre Londra le mostra il dito medio

Francia, Canada e altri nove Paesi hanno trovato il coraggio di seguirli. Dodici governi hanno scelto un atto concreto. L’Italia ha scelto la vergogna. Il governo Meloni aveva condannato il progetto coloniale E1, firmato comunicati, pronunciato parole prudenti, lucidato accuratamente la propria ipocrisia diplomatica. Arrivato il momento di colpire gli interessi economici delle colonie, Roma è scomparsa come scompare ogni servo quando il padrone alza la voce.

Italia l’infame

Questa destra urla sovranità nelle piazze, sventola bandiere, vende patriottismo al chilo, poi si inginocchia davanti a Washington e balbetta davanti a Israele. Un governo infame, politicamente addomesticato, strategicamente inutile, moralmente osceno. Forte con i disperati, feroce con i migranti, muto davanti all’occupazione.

l’Italia serva di Israele mentre Londra le mostra il dito medio

Israele reagisce chiudendo il consolato britannico a Gerusalemme Est e vietando l’ingresso a esponenti politici britannici. La solita arroganza di uno Stato che pretende obbedienza, scambia ogni limite per persecuzione e considera il diritto internazionale carta straccia. Ogni critica diventa antisemitismo, ogni sanzione viene raccontata come odio, ogni richiesta di giustizia viene trattata come un’offesa intollerabile. Ma qui l’ebraismo non c’entra nulla. C’entra un governo che protegge l’espansione coloniale, tollera la violenza dei coloni e pretende perfino che il mondo finanzi quell’abuso comprandone i prodotti.

Israele: la maledetta da Dio

La Cisgiordania non è un supermercato israeliano. Le terre palestinesi non sono merce, le case demolite non sono pratiche amministrative, i morti non sono fastidiosi dettagli. Vietare quei prodotti significa impedire che l’occupazione arrivi sugli scaffali europei ripulita, confezionata, prezzata e trasformata in normale opportunità commerciale. Londra lo ha capito mentre Roma finge di non capire. Forse comprende benissimo, ma preferisce proteggere equilibri, affari, alleanze e carriere costruite sulla pelle di un intero popolo occupato.

l’Italia serva di Israele mentre Londra le mostra il dito medio

L’Italia di Meloni condanna con la bocca e protegge con i fatti. Recita solidarietà, promette valutazioni, invoca tavoli europei, aspetta che tutto venga dimenticato. Sotto quella bandiera tricolore agitata ossessivamente non resta sovranità, ma una ricevuta di obbedienza firmata agli Stati Uniti e consegnata a Israele.In dodici hanno scelto di esporsi. Il governo italiano ha scelto ancora una volta la posizione che conosce meglio: in ginocchio. La storia non registrerà le cautele di Roma, ma la sua codardia, il suo silenzio e la sua complicità politica davanti all’ingiustizia.

©Fabio Fiorina

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