Le due lettere di Francesco: “Becciu fuori dal Conclave”. Papa Francesco ha escluso il cardinale Angelo Becciu dalla partecipazione al conclave attraverso due lettere riservate.
Le due lettere di Francesco
La prima, datata settembre 2023, anticipava di mesi la sentenza di condanna; la seconda fu redatta durante l’ultimo ricovero del pontefice. Nella prima missiva, Papa Francesco scriveva chiaramente: “Il cardinale Becciu non può entrare in conclave. Il cardinale Becciu va considerato come tutti i cardinali ultraottantenni”. Una frase netta, che di fatto privava il porporato sardo del diritto di voto in caso di elezione papale. A consegnare e illustrare i documenti fu il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, che mostrò a Becciu due lettere firmate con l’iniziale “F”, la sigla usata dal pontefice nei momenti di salute più difficili.
Un processo controverso
La vicenda si innesta sul percorso giudiziario che ha visto Becciu condannato in primo grado nel 2023 per reati legati all’investimento in un immobile a Londra. La sentenza ha aperto la strada a un appello complesso, segnato anche dalla richiesta di ricusazione del pubblico ministero e da un intenso dibattito internazionale sulle modalità processuali vaticane.
La rinuncia di Becciu: Le due lettere di Francesco
Dopo la presa d’atto della posizione del papa, Becciu ha annunciato di non voler partecipare al conclave “per il bene della Chiesa”. Una scelta che ha chiuso, almeno formalmente, una fase di incertezza ma che lascia aperti interrogativi sulle prerogative dei cardinali in simili circostanze. La decisione di Francesco segna un precedente delicato: fino a che punto un pontefice può intervenire sulle prerogative cardinalizie? E che peso assumono lettere riservate mostrate dai vertici della Curia? Temi che continueranno a essere oggetto di analisi nei prossimi mesi, soprattutto in vista dell’appello e delle possibili ricadute istituzionali.
