Le cose che lasciano riflettere spesso sono quelle a cui diamo meno importanza. Alcuni giorni fa mi è capitata una cosa che mi ha lasciato un tarlo nella mente e una domanda lunga una vita.

Le cose che lasciano riflettere

Una signora vestita di bianco, con un piccolo megafono amplificato, dall’angolo di un via annunciava le Sacre Scritture, più specificatamente il Vangelo. Non ammoniva ma con aria fiera chiedeva attenzione ai segni del tempo corrente. Mi venne un accenno di sorriso e in mente una frase: “Ehhh il caldo da in testa”. Immediatamente mi sono ombrato a me stesso: “Ma come Fa’ proprio tu? Tu che ti danni nello studio delle storie religiose, del loro sviluppo, della loro verità o menzogna, tu che scandagli da una vita gli affari vaticani… tu hai fatto questa battuta?”.

Le certezze sgretolate

Vedete, il problema non è se il caldo dia alla testa o no… il problema è la domanda: ma se il Cristo venisse oggi lo riconosceremmo? Lo riconoscerei? Se tornasse il Cristo e parlasse alle folle, forse, magari con un carisma diverso, probabilmente parlerebbe come quella signora… dubito che il Cristo di Dio si presenti su Facebook o Tic Toc per fare tutorial su come applicare l’amore agli ultimi giorni. Quindi, anche a quel Cristo darebbe in testa il caldo? Riconoscere la verità nella scomoda verità è il problema.

Le cose che lasciano riflettere

Non sono migliore di chi lo ha messo in croce e neanche migliore di chi dava del pazzo a Giovanni il battista. Noi abbiamo un privilegio: nonna, mamma ci hanno detto che un Cristo è stato messo in croce, si chiamava Gesù ed era il figlio di Dio. Non è il fatto che ci sia stato detto dai preti a farcelo credere ma l’indiscutibile verità raccontata da chi ci ha fatto grandi. Questo privilegio non è stato a disposizione delle persone durante la sua predicazione quindi, avremmo la stessa luce spirituale di chi lo ha seguito o grideremmo liberate Barabba?

By the grave

Il mondo va in direzioni estreme… la comunicazione massiva è aleatoria, quasi priva di fondamento. Le persone non si telefonano neanche più si messaggiano… altrimenti disturbano. By the grave direi. Un mondo distante dalle vibrazioni delle parole, dalle vibrazioni dell’amore o del meraviglioso e costruttivo eccesso, in cui tutto è possibile. Mi duole dirlo, ma dopo tutti gli studi fatti, le certezze acquisite sul campo, la propaganda delle mie convinzioni e scoperte, quasi sicuramente il Cristo non lo riconoscerei… il caldo da alla testa.

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