Lo avevamo capito sin da subito che la storia del GPS manomesso da Putin, Lavrov e forse anche Dostoevskij ai danni di Ursula von der Leyen durante la visita in Bulgaria fosse l’ennesima bufala.
L’ennesima bufala
Adesso lo confermano tutti, anche le autorità bulgare, che smentiscono l’ennesima menzogna targata Unione Europea. Ma nessuno dei giornaloni della stampa di regime chiede scusa, dopo aver usato tonnellate di inchiostro e riempito prime pagine contro la Russia. Continuano a mentire senza alcun pudore e quindi a prendere per imbecilli i cittadini. A proposito, ve la ricordate la storia dei propagandisti russi d’Italia e delle spie del Cremlino? Sono tre anni che ci fracassano le balle con questa storia e che danno addosso a tutti quelli che non si piegano alla narrazione guerrafondaia.
Informazione pilotata
Addirittura ci hanno fatto prime pagine infinite, con annesse liste di proscrizione. Ora, davanti allo Stato terrorista di Israele che consegna 45 milioni di euro a Google, Twitter e altre piattaforme per fare propaganda e venirci a dire che la carestia a Gaza non esiste, nessuna prima pagina.
Ennesima bufala U.E.
Di propagandisti pagati dal Cremlino non hanno mezza prova e non hanno mai documentato nulla in merito. Però, a reti unificate, ci hanno detto che prendiamo i rubli. Di propagandisti israeliani, a partire dalle piattaforme online fino agli influencer e soprattutto ai politici mascherati dietro associazioni create ad hoc, ne abbiamo a migliaia e anche alla luce del sole. Però questi propagandisti vanno bene e non creano indignazione. Miserabili!
T.me/GiuseppeSalamone
