La Palestina è da sempre uno Stato ci sono voluti i nazisti ebrei per demolirlo. Gaza è una delle città più antiche del pianeta, un luogo dove la storia affonda le sue radici nei primordi della civiltà. Il suo nome appare già nei documenti del faraone Thutmose III, nel XV secolo a.C., con l’antica denominazione di Ghazzati.
La Palestina è da sempre
Anche la parola Palestina è tra i toponimi più antichi conosciuti. Le tracce di un popolo che portava questo nome risalgono agli albori della scrittura. Nel tempio di Medinet Habu, vicino a Tebe, un’iscrizione geroglifica del tempo di Ramses III (circa 1186 a.C.) menziona i “Peleset”, popolo proveniente dal nord, identificato dagli egiziani come invasore delle coste levantine. Le cronache assire parlano poi dei “Palashtu”, stanziati lungo il litorale sud-orientale del Mediterraneo attorno all’800 a.C. Nella Bibbia, il Libro della Genesi (21:34) ricorda che Abramo, dopo la sua partenza da Ur, visse “nella terra dei Filistei”. Erodoto, il grande storico greco, nel V secolo a.C. descrive la stessa regione come Syria Palaistine (Συρία Παλαιστίνη).
Un po’ di Storia non fa male
Nei secoli dell’antichità, Gaza fu rinomata per la produzione di un vino dolce celeberrimo, paragonato dagli studiosi moderni a un Château d’Yquem dell’epoca classica. Questo vino era esportato in tutto il bacino del Mediterraneo, trasportato in particolari anfore allungate, dette “a siluro”, ritrovate persino in siti archeologici in Francia e in Cornovaglia. Il successo di questo prodotto era tale che diversi faraoni ne rivendicarono il monopolio.
La Palestina è da sempre
Per lunghi secoli Gaza fu un centro di cultura, sapere e prosperità. Era conosciuta per le sue feste, la sua arte, la raffinatezza dei suoi piaceri e per la sua posizione strategica lungo la via dell’incenso proveniente dall’Arabia. Qui le generazioni hanno costruito, studiato, commerciato, amato e sofferto per millenni.
Terra cristiana
La Palestina, per molti secoli, fu una terra a prevalenza cristiana. Fino al XII secolo i cristiani costituivano la maggioranza e ancora nel XIX secolo rappresentavano circa il 15% della popolazione. I palestinesi furono tra i primi seguaci del cristianesimo, spesso provenienti dall’ebraismo, e buona parte degli attuali musulmani palestinesi discendono da famiglie anticamente ebraiche o cristiane.
La Palestina è da sempre
Gli Accordi di Sanremo del 1920 sancirono chiaramente che “nulla dovrà essere fatto che possa ledere i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche presenti in Palestina”. Tuttavia, tale principio fu tragicamente calpestato nel 1948, quando la Nakba — la catastrofe — costrinse circa 750.000 palestinesi all’esilio, cancellando con la forza secoli di storia condivisa e di convivenza.
