Gli strumenti di IA, come chatGPT, rappresentano una grande opportunità. Ma il rischio di delegare l’ideazione e la capacità di prendere decisioni è molto alto, specialmente nelle nuove generazioni.
Gli strumenti di IA
Vogliamo una società in cui i giovani siano consumatori passivi di contenuti o una in cui ragazzi e ragazze siano in grado di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, una società in cui il pensiero critico sia un valore?Dobbiamo spiegare ai giovani come funziona davvero l’intelligenza artificiale, altrimenti finiranno per aspettarsi risposte da ChatGPT come gli antichi greci dall’oracolo di Delfi: senza comprenderne il funzionamento né metterne in discussione l’autorità. Serve guidare questo cambiamento con regole chiare ma se lasciamo che siano i proprietari delle big tech a decidere come regolamentare l’intelligenza artificiale, rischiamo di assistere alla più grande concentrazione di ricchezza e potere della storia.
Ridimensionamento
È fondamentale redistribuire il dividendo produttivo generato dall’AI man mano che cresce, affinché questa tecnologia porti benefici concreti a tutta la società, non solo a pochi.L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma anche un terreno pieno di insidie. Sta a noi gestirla con visione, responsabilità e coraggio.Ne abbiamo parlato stamattina nel panel 2 di CampaniAI Next, a Città della Scienza.
