Non è vero e diciamolo una buona volta senza girarci attorno, che la manifestazione di Fratelli d’Italia sia “fallita”. Questa narrazione da bar dello sport, ripetuta dai soliti trombettieri del nulla, serve solo a riempire i titoli dei giornali a corto d’inchiostro.

La manifestazione di Fratelli d’Italia non è “fallita”

La questione è molto più semplice, molto più concreta e – paradossalmente – molto più leale di quanto i soliti indignati a gettone vogliano far credere. Il comitato romano del partito, stavolta, ha fatto l’unica cosa seria che si dovesse fare: rispettare gli accordi. E già questo, nell’Italia degli improvvisati e dei furbi, sembra quasi un miracolo.

Gli accordi

Gli accordi col prefetto erano chiari come il sole d’agosto: la “processione” di mezzi in città, questo corteo di lamiere rombanti contro le misure ambientali di Gualtieri, si sarebbe svolta solo a una condizione elementare, quasi scolastica. I mezzi dovevano essere pochi, simbolici, una sorta di atto dimostrativo e nulla più.

La manifestazione di Fratelli d’Italia non è “fallita”

Una scenografia politica, un gesto plastico da consegnare alla cronaca. Non servivano folli invasioni automobilistiche né carnevali motorizzati… invece cosa succede? Si presentano in tanti….anzi: in troppi. Troppi per le regole pattuite, troppi per la sicurezza, troppi perfino per il messaggio politico che si voleva dare. Aquel punto, volenti o nolenti, scatta il problema: continuare significa violare un accordo istituzionale. Andare avanti per forza significherebbe infischiarsene di prefetto, norme e buon senso. Fare i furbi, insomma.

Bravi e leali

Qui sta il punto: il comitato romano di Fratelli d’Italia, con una scelta che farà anche storcere il naso ai militanti più impetuosi, ha deciso di abortire la manifestazione. Una decisione che non entusiasma nessuno, certo ma che è stata presa lealmente. Nella vita, piaccia o no, la lealtà ha ancora un peso. Lo dico da socialista incallito, da uno che di certo non stende tappeti rossi al partito della Meloni: quando uno si comporta in modo corretto, lo si riconosce, perché altrimenti si diventa tifosi ciechi e la politica ridotta a tifo da curva fa solo danni.

La manifestazione di Fratelli d’Italia non è “fallita”

Quindi no, la manifestazione non è “fallita”: è stata fermata perché qualcuno, finalmente, ha rispettato un accordo. Un atto raro, quasi sospetto, in un Paese dove la parola data è spesso un accessorio… ma tant’è! Questa volta la lealtà l’hanno mostrata loro e bisogna riconoscerlo lealmente.

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