Il mondo occidentale ha deciso che il genocidio può essere tollerato. Ha deciso che esistono morti di serie A e morti di serie B, che il sangue cambia valore a seconda della bandiera sotto cui cade, del passaporto che possiede o della convenienza geopolitica che lo accompagna.
Il mondo occidentale ha deciso che il genocidio può essere tollerato
Ha deciso che, anche qualora fosse vero che qualche centinaio di uomini di Hamas abbia agito indipendentemente da certi giochi di potere e da certi finanziamenti mai davvero chiariti fino in fondo, allora l’intero popolo palestinese debba comunque pagare: donne, bambini, ospedali, scuole, campi profughi, fame, sete e macerie. Punizione collettiva trasformata in diritto internazionale non scritto, vendetta elevata a dottrina morale dell’Occidente contemporaneo.
Non basta Gaza
Non basta Gaza, perché anche il Libano deve essere trascinato dentro il fuoco, perché l’Iran deve diventare il nemico necessario anche quando non esistono prove definitive del suo coinvolgimento diretto. Il sistema ha bisogno di allargare continuamente il fronte della paura, di costruire mostri permanenti per giustificare guerre permanenti. “Non sia mai che qualcuno possa diventare una minaccia domani”… ed ecco allora che il sospetto diventa condanna preventiva, la geopolitica isteria militare, il diritto internazionale un foglio strappato davanti alle telecamere.
Il mondo occidentale ha deciso…
L’Occidente parla di diritti umani mentre arma eserciti, parla di civiltà mentre giustifica bombardamenti sui civili, parla di pace mentre alimenta guerre che durano da decenni. La cosa più inquietante non è neppure la violenza, ma l’assuefazione, il silenzio, la normalizzazione dell’orrore raccontato come fosse semplice cronaca quotidiana.
Il caro vecchio Vaticano
Poi c’è il Vaticano, il Vaticano che prega, il Vaticano che invita alla pace, il Vaticano che sussurra parole prudenti mentre migliaia di innocenti vengono sepolti sotto il cemento. Perché se davvero certe gerarchie considerassero tutto questo incompatibile con il cristianesimo, allora dovrebbero avere il coraggio di compiere gesti enormi, radicali, definitivi. Dovrebbero parlare il linguaggio della scomunica verso tutti quei governanti, ministri e responsabili cristiani che sostengono massacri, assedi e distruzioni indiscriminate.
Il mondo occidentale ha deciso che il genocidio può essere tollerato… insieme al Vaticano
Quel coraggio non arriva. Arrivano dichiarazioni diplomatiche, equilibri politici, frasi misurate per non disturbare troppo gli assetti internazionali. Il Cristo dei poveri, degli ultimi e degli innocenti continua lentamente a sparire dietro le mura della prudenza istituzionale, mentre il mondo civile applaude la propria barbarie chiamandola sicurezza.
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