I presidenti delle nazioni sono transitori i Papi sono la Chiesa per sempre… anche quelli morti. Lo stupido di New York dovrebbe capire che la Chiesa cattolica esiste dall’impero romano, parliamo di circa 2000 anni. Gli Stati Uniti sono una macchia lasciata sulle mutande di qualsiasi Papa.
I presidenti delle nazioni sono transitori i Papi sono la Chiesa per sempre
Donald Trump incarna la caricatura estrema di una potenza giovane che si crede eterna. È il prodotto più rumoroso di una civiltà che confonde il denaro con la sapienza, la forza con l’autorità, il volume della voce con la grandezza morale. Ogni sua parola contro Leone XIV non colpisce la Chiesa: rivela soltanto il provincialismo arrogante di chi pensa che il mondo finisca ai confini delle proprie fattorie mentali.
Sconfitto dalla sua mediocrità
Gli attacchi arroganti di Trump hanno ottenuto l’effetto opposto: hanno unito il mondo cristiano intorno al Papa. Cattolici di sensibilità diverse, ambienti conservatori e progressisti, fedeli d’Europa, d’America Latina e perfino settori degli stessi Stati Uniti si sono ritrovati compatti davanti all’ennesima esibizione di prepotenza politica. Dove voleva dividere, ha saldato. Dove voleva intimidire, ha rafforzato.
Papi sono la Chiesa per sempre
Ogni tentativo di Trump si rivela fallimentare, perché nasce dall’illusione che il potere mediatico possa piegare la profondità della storia.Trump e molti dei suoi politici sono figli di una cultura bucolica travestita da impero: predicano libertà mentre adorano il profitto, invocano Dio mentre servono lobby, parlano di pace mentre alimentano guerre, sventolano la Bibbia come un gadget elettorale e poi si inginocchiano davanti al mercato delle armi.
Bigotti e vaccari con le pistole
Il loro bigottismo non nasce dalla fede, ma dalla paura: paura dello straniero, del pensiero critico, della complessità, della storia. Gli Stati Uniti più retrivi continuano a immaginarsi come popolo eletto, missionari del pianeta, ma troppo spesso esportano solo rozzezza culturale, ricatti economici e moralismo da supermercato. Hanno trasformato la nazione in spettacolo, la politica in wrestling, la diplomazia in minaccia permanente. In questo scenario Trump non è un incidente: è il sintomo perfetto. È la febbre di un sistema che ha perso misura, pudore e profondità.
Papi sono la Chiesa per sempre
Attaccare il Papa sperando di piegare la Chiesa con l’insulto è stata un’operazione miserabile e miope. Duemila anni di storia non tremano davanti a un presidente a scadenza. La cattedra di Pietro ha visto cadere imperatori, dittatori, banchieri, guerrafondai, propagandisti e venditori di fumo. Vedrà passare anche lui, come passano tutti quelli che credono di essere indispensabili. E mentre Trump urla, la Chiesa resta. Con tutte le sue contraddizioni, con le sue ferite, con i suoi errori e la sua immensa continuità storica.
Lui è nulla
Lui invece appartiene alla cronaca, alla pubblicità, al rumore. Un titolo di giornata. Un lampo volgare in un secolo nervoso.I grandi imperi decadono spesso così: non per l’attacco dei nemici, ma perché consegnano il proprio volto a uomini mediocri applauditi da folle confuse. Trump è questo specchio impietoso. Non la forza americana, ma la sua stanchezza morale. Non la grandezza, ma il suo travestimento grottesco.
7
