Una sinistra che sembra la destra. Non ha ancora capito — o finge di non capire — che acquistare gas russo serve innanzitutto a noi cittadini. Questa è la sinistra che inquieta davvero e non può essere la mia sinistra. Non è quella che lotta, non quella che difende il lavoro, non quella che alza la voce contro i privilegi.

Una sinistra che sembra la destra

Questa è una sinistra addomesticata, imbellettata nei salotti, borghesi come la destra, atlantista come la destra, piegata agli stessi riflessi condizionati della destra. Una sinistra che ha smarrito la memoria storica e con essa la propria ragione d’esistere. Dovrebbe interrogarsi, dissentire, analizzare i rapporti di forza del mondo. Invece si accoda. Dovrebbe comprendere che la politica internazionale non è una gara di slogan morali, ma il luogo duro degli interessi nazionali.

Una sinistra da freak show

Invece preferisce la posa, il cartello, la dichiarazione da talk show. Così finisce per schierarsi meccanicamente dove altri decidono, senza una visione autonoma, senza una strategia, senza una scintilla di pensiero critico. Non hanno ancora capito — o fingono di non capire — che acquistare gas russo serve innanzitutto a noi. Non a Mosca, non al Cremlino, non a Putin. Serve alle famiglie italiane, alle imprese italiane, ai pensionati italiani, a chi ogni mese apre una bolletta come si aprirebbe una lettera minatoria. Serve a un Paese che paga l’energia a prezzi tra i più alti d’Europa e che continua a dissanguarsi mentre qualcuno recita il copione della purezza ideologica.Elly Schlein, che dovrebbe rappresentare l’alternativa a Giorgia Meloni, continua invece a ripetere che il gas russo non si compra.

Una sinistra che sembra la destra

Lo ribadisce con fermezza, quasi fosse una formula sacra. Ma la realtà, quella vera, non ascolta i comizi. La realtà presenta conti, numeri, chiusure aziendali, stipendi erosi, famiglie in apnea. Mentre qui si predica rigidità, altrove si pratica pragmatismo. Pedro Sánchez governa un Paese che, senza troppe sceneggiate, aumenta gli acquisti dove conviene. Perché gli Stati seri fanno questo: tutelano i propri cittadini prima di difendere narrazioni costruite altrove. Come si possa ancora credere che il Partito Democratico rappresenti davvero l’interesse dell’Italia resta un enigma avvolto nel fumo delle convention. Se fossero al governo, forse vedremmo la stessa musica con un’orchestra diversa: stessi inchini, stessi dogmi, stessa distanza dal popolo reale.Il dramma non è soltanto la destra che governa. Il dramma è un’opposizione che assomiglia sempre di più al suo avversario. Cambiano i colori, restano identici i fili che muovono i burattini.

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