Con un atto di Resistenza immenso, i camalli del collettivo Calp del Porto di Genova hanno annunciato che faranno parte dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla per rompere l’assedio israeliano a Gaza e portare pacchi alimentari e umanitari ai bambini e ai civili palestinesi.

I camalli: gente con i testicoli

Partiranno da Genova il 31 agosto, carichi di pacchi e aiuti umanitari raccolti da migliaia di volontari genovesi, unendosi a decine di altre imbarcazioni dall’Europa e dall’Africa, destinazione Gaza, in quella che definiscono “la più grande iniziativa umanitaria mai organizzata”.

Non temono nulla

Dopo aver bloccato diverse navi cariche d’armi per Israele (e non solo), i camalli genovesi hanno deciso di fare un passo in più e trasportare in prima persona beni di prima necessità a una popolazione vittima di genocidio.

I camalli: eccellenza italiana

“Vogliamo dimostrare che il porto di Genova è un porto civile e non di guerra. Vogliamo mandare il segnale che non solo blocchiamo armamenti, ma portiamo anche fisicamente aiuti alla popolazione palestinese”.

Orgoglioso dei camalli.

Orgoglioso di essere genovese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *