Detrazione assicurazione auto, è possibile? Tra i documenti da raccogliere per la dichiarazione dei redditi 2026 molti contribuenti si chiedono se la polizza RC auto possa essere scaricata, almeno in parte. La risposta è sì e no, dipende dalla voce assicurativa di cui si parla.

Detrazione assicurazione auto, è possibile?

La RC auto obbligatoria, quella necessaria per circolare, non è detraibile. Non può quindi essere inserita nel 730 come spesa da recuperare fiscalmente. Fino al 2014 esisteva una possibilità legata al contributo al Servizio sanitario nazionale, poi eliminata. Da allora il premio RC auto resta interamente a carico dell’automobilista.

Le garanzie accessorie?

Diverso il discorso per alcune garanzie accessorie. Se nella polizza è presente una copertura infortuni del conducente, questa può rientrare tra le spese detraibili, ma solo se rispetta i requisiti fiscali previsti per le polizze contro morte o invalidità permanente non inferiore al 5 per cento.

In questo caso la detrazione è pari al 19 per cento, calcolata su un limite massimo di 530 euro complessivi per i premi assicurativi della stessa categoria. Il beneficio massimo, quindi, può arrivare a 100,70 euro.

Attenzione…

Attenzione però, non basta avere una polizza auto completa. La compagnia deve indicare chiaramente la quota riferita alla garanzia infortuni conducente. Inoltre il pagamento deve essere tracciabile, quindi effettuato con carta, bonifico, bollettino o altri strumenti verificabili.

Nel modello 730 la spesa va indicata tra gli oneri detraibili, normalmente nel quadro E, con il codice previsto per i premi vita e infortuni.

In sintesi, la tassa mascherata della RC auto non si scarica, ma una piccola parte della polizza può diventare detraibile se riguarda la tutela personale del conducente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *