All’angelus il pontefice straparla e dimostra ancora una volta di non avere cognizione sociale. Ovviamente questa critica è rivolta alla Chiesa di Roma in generale, avvolta nel suo manto leonino che la defila da ogni razionalità riguardo le difficoltà sociali ed economiche di oggi. Odio quando i preti si mettono a parlare di famiglia e figli… se il riferimento e la famigerata Sacra Famiglia allora dovrebbero rivedere un po’ di cose riguardo a ciò che significa Famiglia tradizionale.
All’angelus il pontefice straparla
Poi arrivano gli esempi. Il Papa sostiene che la vita matrimoniale si vive pienamente soltanto lasciando la casa dei genitori. Un’affermazione che forse apparteneva a un’altra epoca, non certo a quella di stipendi fermi, affitti fuori controllo, mutui irraggiungibili e precarietà cronica. Oggi milioni di giovani non restano con i genitori per comodità, ma perché il sistema economico li costringe a farlo. Scambiare una necessità sociale per una scelta esistenziale significa non comprendere la realtà.
Una società bloccata
Lo stesso vale per l’esempio dei figli, che dovrebbero “camminare con le proprie gambe”. Bellissima immagine, se non fosse che questa società, prima ancora di insegnare a camminare, spesso spezza le gambe a chi prova a costruirsi un futuro. L’autonomia non nasce da una frase pronunciata durante un Angelus: nasce da salari dignitosi, lavoro stabile, case accessibili, servizi efficienti e prospettive concrete.
All’angelus il pontefice straparla
Ancora più singolare è il richiamo all’agricoltore che perde il seme per poi vederlo fiorire. La metafora può avere un significato spirituale, ma applicata alla condizione sociale rischia di diventare quasi caricaturale. Oggi il problema non è “seminare”: è che a moltissimi giovani manca perfino il terreno. Senza sicurezza economica, senza opportunità e senza politiche che permettano di costruire una famiglia, il raccolto non arriva perché il campo è stato abbandonato da tempo.
La Chiesa distante dalla realtà
La Chiesa continua troppo spesso a distribuire metafore dove servirebbe una lettura lucida della società. Parlare di famiglia senza confrontarsi con il costo della vita, con il lavoro precario, con l’impossibilità per molti di acquistare una casa o di mantenere dei figli significa offrire consolazione retorica invece di affrontare la realtà. E quando la realtà viene sostituita da immagini poetiche, il rischio è che il messaggio perda completamente contatto con la vita quotidiana delle persone. Santità… provi a dare le dimissioni, trovare un lavoro adeguato, una casa adeguata e camminare con le sue gambine invece di camminare con le gambine “dell’obolo di San Pietro”.
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