Ieri sia Zelensky che Mattarella sono riusciti a pronunciare frasi davvero inquietanti oltre che pericolose. Sia per quanto riguarda l’attualità, mandando all’aria ogni tentativo di dialogo con la Russia, sia per quanto riguarda un tentativo, pericolosissimo, di riscrivere la storia.
Zelensky e Mattarella inquietanti
Zelensky, dopo l’invito del Cremlino ad andare a Mosca per mettere fine alla guerra, ha risposto che non andrà da quel “terrorista” di Putin. Sì, gli ha dato del terrorista in mondovisione. Ora, la prima regola della diplomazia dice che, se vuoi creare un filo di dialogo col tuo nemico, devi usare un linguaggio di apertura. Quell’imbecille di Zelensky sta facendo tutto il contrario. Tirate voi stessi le conclusioni.
Mattarella show
Mattarella invece, senza alcuna vergogna, ha detto che l’Unione Europea non ha mai scatenato guerre. Vero, verissimo! Peccato che l’Unione Europea, non avendo un esercito comune, una politica estera comune né tantomeno un comando militare, non può scatenare guerre. In compenso, i Paesi dell’Unione Europea hanno partecipato a quasi tutte le guerre più sanguinose degli ultimi anni, spesso scatenandole insieme agli USA.
Zelensky e Mattarella: frasi davvero inquietanti
Basta ricordare l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia e soprattutto il 1999 nell’ex Jugoslavia: 79 giorni di bombardamenti intensi, dove l’Italia giocò un ruolo fondamentale. All’epoca Mattarella era vicepresidente del Consiglio con delega ai servizi segreti. Ora sono due i punti: o Mattarella è arrivato al capolinea, e quindi sarebbe bene per tutti che sloggiasse dal Quirinale, oppure c’è una questione di malafede e un tentativo di riscrivere la storia molto pericoloso.
T.me/GiuseppeSalamone
