Ve lo avevo detto che avrebbero spostato l’attenzione da Gaza. Venezuela, Groenlandia, Iran: tutto serve a togliere gli occhi da maledetto Israele, dai suoi crimini e dai suoi criminali. È un gioco vecchio, sporco, ripetuto mille volte. Quando la verità diventa troppo evidente, quando le immagini diventano insostenibili, allora si apre un nuovo fronte, si accende un altro incendio, si urla “emergenza” altrove.

Ve lo avevo detto che avrebbero spostato l’attenzione da Gaza

Il pubblico, stanco, confuso, obbediente, gira lo sguardo. Il filo delle banche ebree è sempre lì, invisibile ma teso come un cappio. Trump ci sta mettendo tutto se stesso: la sua brutalità, il suo cinismo, la sua capacità di trasformare il caos in spettacolo. Ogni dichiarazione, ogni provocazione, ogni crisi alimentata serve a una cosa sola: coprire, diluire, normalizzare ciò che sta accadendo a Gaza. E i burocrati venduti europei gli prestano il fianco, come sempre.

Parole, parole parole

Parlano di pace mentre vendono armi, parlano di diritti mentre chiudono gli occhi, parlano di valori mentre si inginocchiano davanti agli interessi.Gaza intanto continua a morire. Muore sotto le bombe, sotto le macerie, sotto il silenzio. Non è una guerra, è una punizione collettiva. Non è difesa, è annientamento. Ma chiamarla per nome è diventato un atto sovversivo.

Ve lo avevo detto che avrebbero spostato l’attenzione da Gaza

Meglio parlare d’altro, meglio discutere di confini artici, di petrolio lontano, di minacce future. Tutto purché maledetto Israele non venga guardato in faccia per quello che sta facendo, oggi, adesso. La verità è che il maledetto Israele è diventato intoccabile. Può violare risoluzioni ONU, bombardare civili, distruggere ospedali, affamare un popolo intero, e non succede nulla. Nessuna sanzione vera, nessun isolamento, nessuna conseguenza. Perché dietro c’è una rete di protezione fatta di alleanze, ricatti, interessi economici e calcoli geopolitici.

Ve lo avevo detto che avrebbero spostato l’attenzione da Gaza

Una rete che soffoca ogni tentativo di giustizia e trasforma il diritto internazionale in carta straccia. E l’Europa? L’Europa balbetta. Condanna a metà, piange a comando, ma poi vota come le viene detto. È diventata un ufficio periferico dell’impero, un insieme di governi senza schiena, pronti a sacrificare qualsiasi principio pur di non disturbare i padroni del gioco. Questo non è distrazione… è strategia. È un’operazione chirurgica sull’attenzione pubblica. Finché guardi altrove, il massacro continua. Finché discuti di tutto tranne che di Gaza, il crimine diventa normalità. Ed è esattamente quello che vogliono.

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