Sondaggi e nuova legge elettorale la vittoria passa dalle alleanze.

©Fabio Fiorina – l’inchiesta di centorighe.com

Il campo progressista unito supera oggi il centrodestra di governo nella media calcolata da centorighe.com e oltrepassa la soglia del 42% prevista dalla riforma elettorale. Un accordo della destra con Roberto Vannacci ribalta la somma dei consensi. Il sondaggio che testa direttamente quell’alleanza, però, restituisce una sfida molto più stretta.

La vittoria passa dalle alleanze

Questa inchiesta nasce dal confronto dei sondaggi nazionali recenti, senza nuove interviste. La base più ampia consultata è la media BiDiMedia al 6 ottobre, pubblicata il 7: comprende le ultime rilevazioni delle due settimane precedenti di EMG, Noto, YouTrend, Termometro Politico, Eumetra, Ipsos, SWG, Piepoli, OnlyNumbers, Lab21 e Cluster17. Per ciascun istituto considera soltanto l’ultima rilevazione. Il confronto riguarda tutti i sondaggi compresi in questo corpus dichiarato di undici istituti.

La possibile realtà futura

Abbiamo affiancato una verifica autonoma su cinque rilevazioni con categorie di partito confrontabili: EMG, Ipsos Doxa, Eumetra, SWG e YouTrend, diffuse dal 24 settembre all’8 ottobre. Ogni istituto pesa il 20%; si sommano le cinque percentuali e si divide per cinque. Rilevazioni con liste aggregate o scenari particolari restano fuori da questo calcolo. Le due medie sono mantenute distinte.

Il nostro calcolo assegna a FdI il 26,7%, al PD il 20,5% e al M5S il 13,1%. La media più ampia indica rispettivamente 26,9%, 20,3% e 12,9%: il quadro generale è vicino. Il vantaggio di FdI sul PD nella nostra elaborazione è di 6,2 punti. Il primato del singolo partito, tuttavia, non determina da solo chi riceve il premio.

Confronto delle intenzioni di voto nelle due medie

L’8 ottobre la Camera ha approvato definitivamente la riforma, nota come Stabilicum o Melonellum, con 227 voti favorevoli e 164 contrari. Qui applichiamo il testo approvato dal Parlamento. Il via libera parlamentare va distinto dall’entrata in vigore, che richiede promulgazione e pubblicazione secondo la Costituzione.

Il premio è riservato alla stessa lista o coalizione che arrivi prima e ottenga almeno il 42% dei voti validi in entrambe le Camere. Consiste in 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, riservati all’interno dei seggi totali. Se manca uno dei requisiti, il premio non scatta in nessuna Camera. Restano discipline speciali per Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige ed Estero.

La vittoria passa dalle alleanze

Le somme dei partiti, calcolate prima degli arrotondamenti, mostrano quattro configurazioni. FdI, FI, Lega e Noi Moderati raggiungono il 40,8%. PD, M5S e AVS si fermano al 39,8%; con Italia Viva e +Europa arrivano al 43,9%. Aggiungendo Futuro Nazionale al centrodestra si sale al 48,6%. La media BiDiMedia colloca le due coalizioni larghe al 43,5% e al 48,8%, contro il 41,0% della maggioranza attuale.

Aggregazioni dei partiti e soglia del premio elettorale

Se Vannacci corre separatamente e il campo largo presenta una coalizione unica, la proiezione aritmetica favorisce quest’ultimo: 43,9% contro 40,8%, con un vantaggio di 3,1 punti. Il premio andrebbe al campo largo qualora questi rapporti si riproducessero in entrambe le Camere. Il suo margine sulla soglia è di appena 1,9 punti.

Se Futuro Nazionale entra nella coalizione di destra, la somma favorisce invece quel blocco: 48,6% contro 43,9%. Superare il 42% non basta a entrambi per ottenere il premio: lo riceve chi arriva primo nelle due Camere. Se il fronte progressista si limita a PD, M5S e AVS mentre Vannacci corre da solo, i due blocchi principali restano sotto soglia; a quelle condizioni nessuno riceverebbe il premio.

La vittoria passa dalle alleanze

Queste sono proiezioni condizionate alle alleanze e alla conservazione dei consensi. L’accordo può cambiare il voto. Ipsos Doxa, il 26 settembre, ha testato direttamente le coalizioni: senza Vannacci il campo progressista ottiene il 43,9% contro il 38,7% del centrodestra; con Vannacci il centrodestra sale al 45,7% e il campo progressista al 45,2%. Nel secondo scenario il vantaggio è di mezzo punto.

Nella stessa rilevazione Ipsos, la somma dei partiti era 48,2% contro 44,5%: un divario di 3,7 punti che nel test delle alleanze scende a 0,5. L’intesa con Vannacci incontra resistenze negli elettori. Anche il dato aritmetico del 48,6% nella nostra media rimane quindi un’ipotesi sulla conservazione dei voti.

Scenari Ipsos sulle coalizioni con e senza Vannacci

Per i leader abbiamo mantenuto separata la fiducia personale dalle intenzioni di voto. Nella serie Ixè del 10 settembre, su mille intervistati e con i “non saprei” esclusi, Meloni raccoglie il 39%, Conte il 34%, Tajani il 28%, Schlein il 24%, Vannacci il 20% e Salvini il 17%. Conte cresce di quattro punti rispetto a luglio, Meloni di due. La data è precedente ai sondaggi di ottobre: questi valori non misurano chi vincerebbe uno scontro diretto.

Resta aperta la partecipazione al voto. YouTrend, con interviste del 5 e 6 ottobre su 805 persone, colloca astenuti e indecisi al 35,1%. Le percentuali dei partiti descrivono chi esprime una scelta e possono cambiare con la mobilitazione. Il margine dichiarato dal singolo sondaggio non può essere trasferito automaticamente alla nostra media.

Per ottenere una maggioranza parlamentare contano anche sbarramenti, distribuzione territoriale e seggi speciali. Il dossier parlamentare osserva che, al Senato, perfino il 42% con il premio può corrispondere a circa 100 seggi prima dei seggi speciali: la maggioranza dei 200 eletti ne richiede 101. Da una media nazionale non si ricava quindi un conteggio affidabile dei seggi senza altri dati.

La vittoria passa dalle alleanze

La proiezione di oggi individua un vantaggio del campo largo contro la maggioranza attuale e un vantaggio aritmetico della destra se include Futuro Nazionale. Il test Ipsos mostra quanto il secondo esito possa essere conteso. La partita delle prossime elezioni si giocherà sulla capacità delle alleanze di conservare gli elettori che, sulla carta, sembrano già avere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *