Silvia Salis ha dato una vera e propria lezione politica a Giorgia Meloni — lucida, documentata, e tagliente come poche.Sulla riforma della giustizia.
Silvia Salis ha dato una vera e propria lezione politica
Ha smontato, con precisione chirurgica, l’ennesimo slogan della destra, quello del “garantismo a giorni alterni. Voterò convintamente no al referendum. È una riforma strumentale, che non risolve i problemi reali della giustizia, che ha bisogno di efficienza e rapidità, non di propaganda. Dopo la riforma Cartabia, solo l’1% dei magistrati cambia ruolo da procuratore a giudice, e solo una volta. Stiamo parlando di un falso problema. La magistratura deve restare indipendente: non può essere ‘politicizzata’ quando tocca il centrodestra, e demonizzata quando riguarda, per esempio, il sindaco Sala. Allora il garantismo sparisce, e restano solo i cartelli in consiglio comunale”.
Silvia Salis… Il ponte dei miracoli
Con altrettanta lucidità, ha demolito la retorica delle grandi opere senza visione. “Non sono contraria alle infrastrutture in sé. Ma chiediamoci: cosa unisce questo ponte? Due regioni dove i collegamenti interni sono fermi agli anni ’60. La Sicilia non ha una rete autostradale degna, le ferrovie sono obsolete. Forse quei miliardi andrebbero spesi per migliorare la vita dei cittadini, non per un’opera che collega due territori paralizzati”.
Sulla legge di bilancio e l’ipocrisia del governo
Infine, la stoccata più pesante, quella che tocca i numeri: “In manovra ci sono 600 milioni in meno per la scuola in tre anni, e zero fondi per la sicurezza. Un governo che ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia, oggi lascia le città scoperte e le forze dell’ordine senza risorse. La sicurezza è competenza dello Stato, non dei sindaci. Ma è troppo comodo scaricare le colpe su Sala o Gualtieri quando le volanti mancano, e le città restano scoperte di notte”.
Una replica magistrale, che inchioda il governo alle proprie contraddizioni e restituisce un po’ di verità nel mare della propaganda. E davvero, dopo un intervento così, non c’è altro da aggiungere.

