L’incontro con Papa Leone XIV ha rappresentato un momento di grande valore e un riconoscimento significativo per tutte le persone che convivono con la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), per le loro famiglie, per i caregiver e per i professionisti che ogni giorno operano accanto a loro.
Sclerosi laterale amiotrofica
«Per me è un grande onore accompagnare questo “corteo della vita”, composto da persone giunte da tutta Italia, unite da una forza straordinaria e dal desiderio di non lasciare indietro nessuno», ha dichiarato Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, intervenendo a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell’associazione.
Forte impatto simbolico
La giornata organizzata da Aisla si è aperta con un momento di forte impatto simbolico, destinato a restare tra i passaggi più intensi della sua storia. Oltre 200 partecipanti — persone con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali — sono partiti insieme dall’hotel che ospita l’Assemblea nazionale per dare vita a una marcia silenziosa, ma carica di determinazione.
Sclerosi laterale amiotrofica
Il corteo è iniziato in piazzale dei Tribunali e ha attraversato via della Conciliazione, trasformando il percorso in un gesto collettivo di testimonianza e consapevolezza. Un cammino dal forte significato simbolico, espressione della coesione di una comunità che non si arrende e continua a chiedere attenzione, diritti e sostegno, facendo sentire con forza e dignità la propria voce.
La conclusione
L’iniziativa si è conclusa con un’udienza privata con il Santo Padre, a coronamento di una giornata dedicata al dialogo, alla solidarietà e al riconoscimento del valore umano e sociale delle persone che affrontano la Sla e di chi le accompagna nel loro percorso quotidiano.
