Cristo è una cosa seria Santità e non un affare per l’Angelus propaganda della domenica. I poveri del giubileo dei poveri sono la vostra Propaganda Fide… i poveri sono l’elemento unico della verità di Cristo mentre voi, attraverso la propaganda, rubate l’anima alla fede con i vostri affari terroristici o pro-terroristici (Israele).
Cristo non lo meritate
Avete il coraggio e la presunzione di parlare di poveri dopo aver svuotato l’obolo di San Pietro… l’obolo di San Pietro è l’altra banca vaticana… “è un’offerta in denaro fatta dai fedeli e inviata al Papa per essere ridistribuita a sostegno della missione della Chiesa e delle opere di carità” ma, a quanto pare Santità, è perennemente svuotata dai vostri prelati per le loro godurie… non vi meritate Cristo… non ve lo meritate, non dovreste neanche nominarlo… affaristi del diavolo.
Affaristi del Diavolo
Eppure continuate, imperterriti, come se nulla fosse. Ogni volta che vi affacciate alla finestra del Palazzo, alzate gli occhi al cielo come se il cielo vi riconoscesse ancora ma quel cielo, Santità, è lo stesso che Cristo guardava quando abbracciava i lebbrosi, non quando firmava contratti con Stati e potenze che si lavano la coscienza con un’offerta e una fotografia. Voi parlate di misericordia, ma la usate come una tenda scenica: la tirate su all’occorrenza, la calate quando le luci devono spegnersi, quando la verità diventerebbe troppo scomoda perfino per voi.
Cristo non lo meritate
E i poveri? Parola comodissima. Parola da manuale di comunicazione. Li portate in processione solo quando servono a dimostrare quanto siete “vicini alla gente”. Ma la vera vicinanza, quella che Cristo pretendeva è scomoda, non si fa sul palco, non si fa in diretta, non si accompagna ai sorrisi truccati da compassione. I poveri non sono scenografia del vostro potere spirituale: sono l’imputato vivente della vostra distanza dal Vangelo.
Lo svuotate per i vostri attici
E poi c’è l’obolo di San Pietro… ah, la grande narrazione della carità! La moneta che scende dalle mani dei fedeli convinti di aiutare un fratello e invece finisce a tappare i buchi di una gestione scricchiolante, in cui ogni euro che manca diventa un “mistero di fede” tutto vostro. Perché la fede dei semplici è sempre stata la vostra cassaforte, mentre la vostra fede, quella vera, quella vissuta, quella che dovrebbe bruciare il cuore, da tempo è diventata un documento protocollato.
Cristo non lo meritate
Non vi meritate Cristo, Santità. Perché Cristo non è un simbolo da evocare: è un giudizio, una spada, un fuoco che consuma. E voi da quel fuoco fuggite, mentre dite al mondo di custodirlo.
