Permessi 104 e congedi: in arrivo una stretta senza precedenti sui controlli. Dal 2026 cambia tutto per chi usufruisce dei permessi della Legge 104 e dei congedi parentali. La nuova manovra finanziaria introduce un sistema di verifiche capillare che darà all’INPS e ai datori di lavoro pubblici strumenti molto più incisivi per accertare la legittimità dei benefici.

Permessi 104 e congedi

Secondo quanto previsto dall’articolo 129 della bozza della legge di Bilancio, le pubbliche amministrazioni potranno chiedere all’INPS di controllare, in qualsiasi momento, se chi gode dei tre giorni mensili di permesso retribuito previsti dall’art. 33 della Legge 104 possiede ancora i requisiti sanitari che ne avevano giustificato la concessione.

Insomma…

In altre parole, non sarà più sufficiente ottenere una sola volta il riconoscimento della disabilità: la condizione potrà essere rivalutata su richiesta del datore di lavoro. A supporto dell’INPS entreranno in campo anche medici della sanità militare e di altre strutture pubbliche, che collaboreranno attraverso apposite convenzioni. Le modalità operative saranno definite da un decreto del Ministero del Lavoro dopo l’entrata in vigore della legge, ma un punto è già chiaro: il sistema di controllo sarà molto più esteso e penetrante di quello attuale.

Permessi 104 e congedi: tracciabilità totale: le P.A. dovranno comunicare tutto all’INPS

La stretta non riguarda solo gli accertamenti sanitari. Le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere ogni mese all’INPS dati dettagliati su tutti i permessi e i congedi concessi ai dipendenti, compresi: i congedi straordinari previsti dall’art. 42, comma 5 del D.Lgs. 151/2001, i congedi parentali disciplinati dagli articoli 32 e 33 dello stesso decreto.

Le comunicazioni…

Ogni comunicazione dovrà indicare anche il “dante causa”, ossia la persona disabile o il bambino per cui il lavoratore beneficia del permesso. Una misura che punta a impedire sovrapposizioni e abusi.

L’obiettivo: fermare le truffe sui permessi

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha chiarito che l’obiettivo è contrastare gli abusi e assicurare che i benefici vadano solo a chi ne ha davvero diritto. Negli ultimi anni, infatti, Corte dei Conti e INPS hanno segnalato numerosi casi di utilizzo fraudolento: lavoratori che continuavano a prendere permessi per assistere persone ormai decedute, oppure dipendenti di aziende diverse che usufruivano contemporaneamente di congedi per la stessa persona, moltiplicando indebitamente i vantaggi economici.

Permessi 104 e congedi

Comportamenti che tradiscono lo spirito della Legge 104 e comportano un danno diretto per le casse dell’INPS, costretto a sostenere la retribuzione dei lavoratori assenti anche quando non ne avrebbero diritto.

Un sistema più equo o solo più burocratico?

La manovra 2026 rientra in una strategia più ampia di rafforzamento dei controlli sulle assenze dal lavoro, con l’obiettivo dichiarato di rendere il sistema più equo e trasparente. Sul piano dei principi, la misura è condivisibile: tutelare chi si trova in reali condizioni di difficoltà e colpire chi approfitta delle tutele. Tuttavia, restano dubbi sul rischio di un eccesso di burocrazia e di possibili disagi per chi utilizza i permessi in modo legittimo.

Permessi 104 e congedi…

Solo dopo l’approvazione definitiva della legge e l’emanazione del decreto attuativo sarà chiaro se questa “rivoluzione dei controlli” riuscirà davvero a colpire i furbi senza penalizzare chi ha davvero bisogno.

Una cosa, però, è certa: dal 2026 ogni permesso e ogni congedo lasceranno una traccia digitale, e l’INPS potrà verificarne la correttezza in qualsiasi momento.

Di Cento Righe

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