Medici di famiglia, appello a Schillaci: “Serve una vera riforma delle cure territoriali”. Una lettera aperta al ministro della Salute Orazio Schillaci per chiedere un’accelerazione concreta sulla riforma della medicina generale e dell’assistenza territoriale. A firmarla sono i medici di medicina generale riuniti nel network MedicInRete, progetto promosso dal Dipartimento di Politiche per la Salute dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs.
Medici di famiglia, appello a Schillaci
L’iniziativa arriva in un momento particolarmente delicato per il futuro del Servizio sanitario nazionale, segnato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalle difficoltà sempre più evidenti nell’organizzazione dell’assistenza territoriale. Secondo i promotori della lettera, il sistema sanitario italiano necessita di un cambio di paradigma che non può più essere rinviato. Nel documento, Luigi Bracchitta e Alessandro Nobili, a nome del gruppo di coordinamento del progetto, invitano a superare quella che definiscono una narrazione improntata all’immobilismo e alla difesa dello status quo.
Le necessità
I medici sottolineano la necessità di affrontare con coraggio le trasformazioni demografiche ed epidemiologiche che stanno modificando profondamente i bisogni di salute dei cittadini.L’appello non si limita però alla denuncia delle criticità esistenti. I professionisti coinvolti nel network manifestano infatti la propria disponibilità a collaborare direttamente con il Ministero della Salute per individuare soluzioni operative e contribuire alla costruzione di una riforma strutturale delle cure primarie.L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo della medicina generale all’interno della Primary Health Care, rendendola maggiormente integrata con i servizi territoriali e più capace di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e fragile.
Medici di famiglia, appello a Schillaci
La lettera rappresenta dunque un invito al dialogo istituzionale e alla collaborazione tra professionisti sanitari e decisori politici, nella convinzione che il rilancio della medicina di famiglia costituisca uno degli elementi decisivi per garantire la sostenibilità futura del Servizio sanitario nazionale.
