La ragione per cui non posso accettare che Papa Leone XIV mi rappresenti è semplice: egli non rappresenta Cristo, l’unico che mai rinnegherò.
Papa Leone XIV non è il mio Papa
Domani in Vaticano riceverà ufficialmente il Presidente israeliano Herzog, lo stesso che firmava i missili diretti su Gaza e ne celebrava l’uso sui social, quasi fossero trofei di guerra. È già la seconda volta che accade in pochi mesi di pontificato: un cambio netto rispetto a Papa Francesco che, in dodici anni, non incontrò mai un leader israeliano in carica e che, al contrario, fece di tutto pur di avvicinarsi a Gaza.
Un Papa ambiguo come il suo ghigno
Papa Francesco che, in dodici anni, non incontrò mai un leader israeliano in carica e che, al contrario, fece di tutto pur di avvicinarsi a Gaza. Inutilmente, ma con coerenza e dignità. Il problema non è soltanto l’incontro in sé, che in certe circostanze potrebbe persino avere una funzione diplomatica utile. Ciò che indigna sono i temi messi all’ordine del giorno: il ritorno degli ostaggi, la lotta all’antisemitismo e la protezione dei cristiani in Medio Oriente.
Legittime ma il genocidio?
Tre questioni legittime, ma nessuna parola, nemmeno un accenno al genocidio che Israele sta perpetrando. Nessun riferimento alle migliaia di civili palestinesi uccisi, ai bombardamenti incessanti, ai giornalisti assassinati (394), alla fame trasformata in un’arma di sterminio collettivo. Un silenzio assordante, che equivale a una colpevole complicità.
Leone XIV non mi rappresenta
Così, domani, di fronte a un miliardo e mezzo di cristiani, la massima autorità spirituale del mondo concederà a Israele una legittimazione politica e morale che non merita. In poche settimane, Papa Leone XIV ha cancellato la paziente vicinanza costruita da Papa Francesco verso i palestinesi: una vicinanza fatta di empatia, di umanità e di una coraggiosa condanna delle ingiustizie.Oggi più che mai si sente la mancanza di Francesco, della sua voce limpida e della sua fede incarnata nella sofferenza degli ultimi.E quanto più Israele devasta, tanto più quel silenzio fa male.
