Le rivoluzioni nascono dalla violenza, e cioè dal “violare un sistema di cose”. Quello che mi fa più sorridere è che questa critica ai movimenti di base e agli scontri di Torino venga da esponenti di un partito che ha un comportamento e una psicopolitica neo nazi-fascista: basti vedere il suo impegno verso la guerra, il riarmo, l’abbattimento dei provvedimenti pro povertà e la sua estenuante difesa delle repressioni etniche.

Le rivoluzioni nascono dalla violenza, e cioè dal “violare un sistema di cose”

La rivoluzione di un popolo che si sta staccando dall’essere messo in cantina — e rispolverato durante le elezioni — non parte dai vecchietti che vanno a fare la spesa al mercato, o da chi prende un prestito per la settimana bianca, lasciando il gioco e il giogo in mano dei militanti massonici e “lobbary” del governo; bensì passa attraverso il coraggio e la risoluzione dei movimenti di base.

I benpensanti di destra o dell’inutile Pd

Movimenti che molti benpensanti criticano e bollano come anarchici delinquenti dei centri sociali. Chiedetemi se mi dispiace per le forze dell’ordine? No, neanche un po’. E non perché sono un anarchico estremista, ma semplicemente perché, in questo momento, attraverso il loro giuramento, la celere — o chi per loro — difende uno stato di cose fascista e repressivo e ne è ben consapevole e lo difenderebbe anche se fosse la rovina totale. Allora voi direte: che colpa ha il poliziotto? Io risponderò: che colpa ha il manifestante che prende le manganellate perché i suoi slogan sono antifascisti?

Le rivoluzioni nascono dalla violenza, e cioè dal “violare un sistema di cose”

Vedete, il problema fondamentale è che da qualche giorno esiste un decreto — non particolarmente pubblicizzato — che punisce tutte quelle manifestazioni che hanno come scopo l’opposizione alle azioni governative, soprattutto se la protesta è contro la guerra e la repressione. La storia ci insegna che la rivolta e la difesa di un proprio territorio si basano sulla violenza o sfociano in essa dopo il fallimento del dialogo. Non penserete mica che per protestare contro il degrado civile, economico e occupazionale sia necessario andare con le bandierine in piazza a canticchiare slogan idioti, o a fare i girotondi come Moretti?

La storia ci insegna che per cambiare le cose il sangue deve essere versato… spesso in egual misura… spesso il sacrificio di un giuramento, da ambo le parti, richiede più sacrificio dell’importanza del giuramento stesso. Le chiacchiere sono per il brandy e le perle della nonna!

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