La sconfitta meloniana passa per i centri accoglienza albanesi. Non c’è niente di più vuoto di un centro per migranti senza migranti. A Gjader, in Albania, il vento fischia tra i container nuovi di zecca, i cancelli elettronici chiusi, le telecamere che sorvegliano il nulla. Dovevano essere tremila persone al mese.

La sconfitta meloniana

Sono arrivati, in un anno, poco più di cento. Nemmeno il pieno di un autobus.La “grande idea” del governo Meloni, esportare in Albania il problema dell’immigrazione, si è trasformata in una costosissima cartolina dall’assurdo: il primo Cpr albanese della storia repubblicana, vuoto come una promessa elettorale.Sulla carta, 880 posti. Nella realtà, un deserto sorvegliato da plotoni di poliziotti che si danno il cambio per contare le ombre. Il carcere non ha mai aperto. Eppure le navi continuano ad andare e venire, cariche di speranze e carburante pagato dai contribuenti.

La spesa…

Totale della spesa: 653 milioni di euro in cinque anni.Più di 130 milioni l’anno, che divisi per i pochi ospiti transitati fanno oltre un milione di euro a testa.Altro che accoglienza di lusso: qui siamo al turismo di Stato. Con la differenza che a pagare il conto sono gli italiani, non i turisti. E mentre centinaia di agenti italiani presidiano container vuoti dall’altra parte dell’Adriatico, nelle nostre città la sicurezza reale, quella dei quartieri, delle periferie, delle stazioni, delle strade dove gli omicidi e le rapine si moltiplicano, resta un miraggio.

La sconfitta meloniana

A Palermo, Milano, Roma, mancano uomini e mezzi. In Albania, invece, non manca niente: solo i migranti.Il colosso Medihospes, vincitore dell’appalto da 133 milioni, non ha mai firmato il contratto con la Prefettura di Roma. Diciassette mesi di attesa per una firma che doveva arrivare in sessanta giorni. Ma tanto, a Gjader, non c’è fretta: nessuno bussa.Il ministro Piantedosi continua a dire che “funzioneranno”, ma la realtà è che non funzionano già adesso, e non funzioneranno mai.

Il nuovo patto

Il nuovo Patto europeo su asilo e immigrazione, quello che doveva sbloccare tutto, è ancora ostaggio delle liti tra Stati membri.Resta solo un monumento al populismo: un centro vuoto, un mare attraversato da navi che portano nessuno da nessuna parte, e un governo che continua a dire “andrà tutto bene” mentre butta milioni nel vento di Gjader.

La sconfitta meloniana

E intanto la notizia di quei ventiquattro migranti partiti dalla Libia, trovati con la loro piccola imbarcazione in vetroresina rovesciata a cinquanta miglia a sud-est di Lampedusa, non trova spazio neppure nei trafiletti dei giornali.

Di Cento Righe

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