La propaganda a pagamento di Israele passa anche dagli influencer ai quali sta versando decine di migliaia di dollari per riempire i social di menzogne.

La propaganda di Israele

Sicuramente saranno a libro paga pure alcuni personaggi ammantati di pochezza che mandano anche a me messaggi con foto taroccate per smentire la fame a Gaza e, se non li assecondi, ti accusano di antisemitismo o di essere un fiancheggiatore di terroristi. Riguardo il genocidio dei palestinesi, non c’entrano la religione, la nazionalità, le preferenze politiche.

La contrapposizione

Qui c’è una sola contrapposizione ed è quella che vede coloro che sono assetati di potere, accecati dall’avidità e dal razzismo contro chi non può sopportare di assistere inerme allo sterminio di un popolo. Basta, non ci sono altre categorie e, ogni accusa di antisemitismo, è solo una meschina strumentalizzazione per nascondere ciò che Israele sta commettendo in Palestina.Il governo di Israele e i suoi seguaci non riusciranno a lavare il sangue degli innocenti con qualche lurido soldo.

La propaganda di Israele

Ma se è vero che la fame non c’è, che il cibo abbonda nella Striscia, Israele faccia entrare i giornalisti esteri, sia democratico e lasci che l’informazione entri in quell’inferno che hanno creato. Forza su, abbiate il coraggio voi che sostenete Israele di promuovere questo sussulto di democrazia altrimenti sarete complici di quanto avviene in quel campo di concentramento che è diventata la Palestina.

Di Cento Righe

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