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È agghiacciante, sì, ma anche disgustosamente prevedibile: la NATO ha ormai gettato la maschera. Non è più un’alleanza difensiva, è un sindacato di mercanti di guerra, un club di falchi travestiti da paladini della libertà. E il dibattito che si consuma dietro le quinte — silenzioso, omertoso, tenuto lontano dagli occhi dei cittadini — puzza di polvere da sparo e arroganza imperiale.

La NATO è agghiacciante

Stanno discutendo, con l’aria dei tecnocrati che parlano di bilanci, della possibilità di impiegare droni armati lungo il confine russo, di dare ai piloti l’autorizzazione ad aprire il fuoco sugli aerei russi e di organizzare esercitazioni militari al confine, proprio davanti alla porta di casa di Mosca. Una follia lucida, travestita da “deterrenza”. Parlano di pace, ma preparano la guerra con la stessa freddezza con cui si pianifica una campagna pubblicitaria.In sostanza, stanno dicendo: “spariamo a vista e chiamiamolo difesa”. Poi, ovviamente, i cattivi saranno “gli altri”, quelli che si difendono, quelli che osano reagire all’assedio. È sempre la stessa narrazione tossica: l’Occidente aggredisce e si proclama vittima.

Ma chi è?

Ma chi è davvero il provocatore? Chi sposta basi, missili e droni ogni anno più a Est? È la Russia che avanza verso Bruxelles o è la NATO che, da trent’anni, non smette di spingersi verso Mosca come una valanga cieca, convinta di rappresentare il Bene assoluto? La verità è che la NATO non difende nessuno, non protegge nulla. Difende solo se stessa, la sua macchina di potere e il suo apparato industriale-militare. È un mostro che ha bisogno della guerra per respirare, una religione dell’aggressione che celebra il sacrificio della ragione sull’altare delle armi.

La NATO è agghiacciante

E intanto i governi europei, pavidi e servili, fingono di non vedere. Parlano di “pace”, ma firmano contratti di morte. La NATO è diventata ciò che dice di combattere: un impero arrogante, violento, in decadenza. E come tutti gli imperi che si credono immortali, finirà per crollare sotto il peso della propria hybris — ma non prima di aver trascinato con sé mezzo mondo.

Di Cento Righe

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