La Manovra 2026 porterà importanti novità per i lavoratori dipendenti, in particolare sul fronte delle misure fiscali. Tra le ipotesi in cantiere, il Governo sta valutando l’estensione della tassazione separata, già prevista per i premi di produttività, ad altre voci della busta paga come straordinari, lavoro festivo e tredicesima mensilità.
La Manovra 2026
Al momento non sono state definite né le aliquote né i meccanismi operativi. Tuttavia, diversi membri dell’esecutivo hanno lasciato intendere la possibilità di introdurre forme di tassazione agevolata per incentivare la produttività e alleggerire il carico fiscale sui lavoratori.
Ipotesi sugli straordinari e sul lavoro festivo
Una delle soluzioni allo studio riguarda l’applicazione di una flat tax ridotta, ipotizzata al 10% o addirittura al 5%. Quest’ultima ricalcherebbe il regime già valido per i premi di produzione, riservato ai lavoratori con reddito fino a 80mila euro e applicabile a un massimo di 3mila euro lordi annui. L’agevolazione potrebbe interessare in via prioritaria gli straordinari (con un eventuale tetto massimo di ore agevolabili) e il lavoro svolto nei giorni festivi, senza escludere un’estensione successiva anche ad altre voci.
La Manovra 2026: la questione della tredicesima
Da tempo il Governo valuta forme di sostegno specifiche sulla tredicesima. Lo scorso dicembre, ad esempio, era stato erogato un bonus di 100 euro in aggiunta alla tredicesima per i lavoratori con reddito fino a 28mila euro e almeno un figlio a carico. Ora l’intenzione è quella di andare oltre il meccanismo del bonus, introducendo una misura strutturale di detassazione, che possa rendere più consistente la mensilità aggiuntiva e aumentare il potere d’acquisto delle famiglie.
