Gaza: “miniera d’oro immobiliare” le parole shock del ministro Smotrich. Mentre a Gaza si contano altri 83 morti solo dall’alba e le bombe israeliane cadono persino vicino agli ospedali, a Tel Aviv il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich parlava non di vittime, ma di profitti.
Gaza: “Miniera d’oro immobiliare”
Dal palco dell’Urban Renewal Summit, Smotrich ha infatti definito la Striscia di Gaza “una miniera d’oro immobiliare”, spiegando che la guerra non sarebbe altro che “la fase di demolizione” necessaria per aprire la strada a una ricostruzione redditizia.
Infami!
“Abbiamo investito molti soldi in questa guerra. Ora dobbiamo capire come distribuire i terreni in percentuale”, ha dichiarato, come se il conflitto fosse un’operazione edilizia pianificata a tavolino. Secondo il ministro, il “day after” non riguarda il destino di milioni di civili palestinesi, ma la spartizione economica del territorio: “La demolizione, la prima fase del rinnovamento urbano, l’abbiamo già fatta. Adesso bisogna solo costruire”.
Gaza: “Miniera d’oro immobiliare”
A rendere ancora più inquietante la vicenda è la rivelazione che un “business plan” su Gaza sarebbe già sul tavolo del presidente americano Donald Trump, chiamato a valutare come trasformare le macerie in “una manna dal cielo immobiliare”. Smotrich ha persino parlato di “negoziati con gli americani” per dividere le opportunità economiche che nasceranno dalla ricostruzione forzata dell’enclave palestinese.
Bisogno essere antisionisti
Dietro il linguaggio freddo e tecnocratico di Smotrich si intravede l’essenza più brutale di questa guerra: un progetto coloniale che trasforma la morte in investimento, la distruzione in business, la sofferenza in speculazione edilizia. Gaza, ridotta a cumulo di rovine e corpi, diventa così per alcuni solo un “mercato” da sfruttare.
