La Germania riarmata minaccia l’uscita dall’Europa e questa non è una bella notizia. Non tanto perché l’Europa possa perdere un Paese fondatore, che per un periodo è stato il traino economico dell’Unione, bensì perché un Paese che nella sua storia ha reso la conquista e l’entrata in guerra con qualcuno una consuetudine quasi banale torna oggi a parlare il linguaggio del riarmo.
La Germania riarmata minaccia l’uscita dall’Europa
Il problema non è soltanto economico, politico o diplomatico. Il problema è psicologico. Perché quando la Germania ricomincia a parlare di potenza militare, sicurezza strategica e necessità di “guidare” l’Europa anche sul piano bellico, inevitabilmente la memoria storica torna a bussare alle porte del continente.Ci
Il racconto…
Ci raccontano che tutto questo serva a difendere la democrazia, la stabilità e la pace europea. Ma ogni stagione di riarmo in Europa è sempre stata accompagnata dalle stesse parole: sicurezza, protezione, deterrenza. Eppure la storia del Novecento insegna che gli arsenali non crescono mai per restare immobili. Crescono perché, prima o poi, qualcuno ritiene inevitabile usarli o trasformarli in strumenti di pressione geopolitica.La
La Germania riarmata minaccia l’uscita dall’Europa
La sensazione inquietante è che l’Europa stia lentamente smettendo di essere un progetto politico nato per impedire nuove guerre continentali, trasformandosi invece in una struttura nervosa, militarizzata, ossessionata dai confini, dalle minacce e dalle logiche di blocco. Dentro questo scenario la Germania torna ad assumere un ruolo centrale, ed è impossibile non provare disagio davanti a questo ritorno. Perché esistono nazioni che possono riarmarsi senza generare particolari paure storiche, e poi esistono nazioni il cui passato pesa ancora come un macigno sulla memoria collettiva europea.
Fingere di non vedere
Fingere che la storia non conti nulla significa prepararsi a ripeterla sotto forme diverse. Il punto più inquietante, però, è un altro: un’Europa nata per arginare il nazionalismo estremo oggi rischia di disgregarsi proprio mentre i nazionalismi tornano a crescere ovunque. Francia, Germania, Europa dell’Est: governi sempre più rigidi, spese militari in aumento, propaganda continua sulla guerra imminente, cittadini educati alla paura permanente.
La Germania riarmata minaccia l’uscita dall’Europa
È un clima che ricorda qualcosa che il continente aveva promesso di non rivivere mai più, e quando un gigante economico come la Germania inizia anche soltanto a evocare strappi, autonomie strategiche o possibili rotture con l’Unione, il rischio non è soltanto politico, il rischio è che l’intero equilibrio europeo venga sostituito da una nuova stagione di potenze armate, diffidenze reciproche e tensioni permanenti. L’Europa doveva nascere dalle macerie della guerra… oggi rischia di tornare a parlare la stessa lingua che quelle macerie le aveva create.
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