La destra fuori di testa: la richiesta di grazia, per il gioielliere assassino, se accolta creerà un precedente. Il mio timore su una valutazione della legittima difesa estesa anche ad altri confini, si sta realizzando. La destra assassina e forcaiola chiede la grazia per un uomo che non si è avvalso della legittima difesa bensì ha rincorso e giustiziato persone.
La destra fuori di testa
La follia delirante, nelle dichiarazioni di Giorgia Meloni mi fa venire il vomito. La presunta Presidente del Consiglio amplia la veduta sulle motivazioni psicologiche del gioielliere, supponendo possibili stati emotivi alterati che lo avrebbero portato a quel gesto. In questo caso andrebbero rivalutati molti degli omicidi commessi, sicuramente tutti quelli venuti da una rissa o colluttazione… visto che l’omicidio potrebbe essere stato provocato dalla stessa matrice post traumatica avuta dal gioielliere assassino.
Chi ci governa?
Il punto è che siamo governati da teste di cazzo di dimensioni colossali. Quando senti la Presidente del Consiglio fare un parallelo con gli anni dati a un pedofilo ti rendi conto che lo sconvolgimento psicologico di chi ci governa è ormai “chimico”😉. Il problema non è Roggero in galera per 14 anni… è un maledetto assassino e lì deve stare, il problema è la legge inadeguata che condanna la pedofilia… in quel caso il pedofilo non dovrebbe andare in galera ma fuso con il catrame. Questa è la vera sproporzione cara la nostra Presidentessa al supermercato degli orrori… e fai smettere quel demente di Salvini… quello che propone è inaccettabile.
La destra fuori di testa
Vi state autodistruggendo e questo è buono per tutta la cittadinanza. Perché quando la politica comincia a piegare il diritto alle emozioni del momento, la giustizia smette di essere giustizia e diventa propaganda quindi, la soluzione rischia di diventare una pistola per tutti tutti per una pistola, a casa, in macchina, di notte perché è pericoloso girare. Oggi il simbolo è il gioielliere, domani potrebbe esserlo chiunque. Basta trovare una storia capace di commuovere l’opinione pubblica, un titolo efficace, una telecamera puntata nel posto giusto, qualche slogan ripetuto all’infinito.
Il confine è a rischio
È così che si costruiscono i precedenti più pericolosi. Lo Stato non può trasformare la vendetta in un valore civile. Non può insegnare che inseguire un uomo in fuga sia un gesto da comprendere, da attenuare, da perdonare politicamente. Se quel principio entra nel diritto, il confine tra difesa e giustizia privata scompare. Resta soltanto la legge del più forte e la pistola per tutti. Questa destra continua a raccontare un Paese dove la pistola risolve ciò che la giustizia non riesce a fare. È una narrazione tossica, texana, incivile, costruita sulla paura, sul rancore, sulla ricerca continua del nemico perfetto.
La destra fuori di testa
Così si alimenta una società che non ragiona più, reagisce. Non valuta più, colpisce. Uno Stato serio dovrebbe investire nella certezza della pena, nella prevenzione, nella rapidità dei processi, nella tutela reale delle vittime. Non nella santificazione di chi ha deciso di sostituirsi ai tribunali. Perché il giorno in cui la politica inizierà a scegliere quali omicidi meritano comprensione e quali no, quel giorno avremo smesso di essere uno Stato di diritto per consegnarci definitivamente agli umori della propaganda.
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