Ah, certo, la colpa è dei tagli del governo! Ma che vuoi che sia, no? Solo 150 mila tra medici, infermieri e operatori sanitari che nei prossimi dieci anni si ritireranno in massa. Un piccolo esodo biblico in camice bianco.
La colpa è dei tagli del governo
Nulla che non si possa risolvere con un paio di conferenze stampa e un “piano assunzioni” da sventolare davanti ai giornalisti.Del resto, il Servizio sanitario nazionale non scricchiola: geme. Scricchiolare sarebbe troppo dignitoso. E sì, il problema pare sia che i giovani non si iscrivono più ai corsi di laurea in infermieristica. Ma vuoi mettere? Con stipendi bassi, turni da guerra, burnout assicurato e pure la colpa se qualcosa va storto. Chi non vorrebbe una carriera così?
Per fortuna che c’è il governo🤣
Per fortuna il governo ha la soluzione: 25 mila assunzioni. Una toppa su una voragine. La classica mossa da manuale: tagliare prima, rattoppare poi e intanto dire che “siamo intervenuti con decisione”. Peccato che i numeri non mentano: oltre un terzo del personale sanitario ha più di 55 anni. Tradotto, tra poco gli ospedali li gestirà direttamente l’INPS. E i medici? Beh, quelli stanno meglio — a parte nei pronto soccorso, nelle rianimazioni, nelle micro-specialità, nei reparti chiave, insomma, ovunque servano davvero.
La colpa è dei tagli del governo
Però tranquilli: ci dicono che forse presto ci sarà “un eccesso di medici specialisti”. Ecco, finalmente una buona notizia! Peccato che, nel frattempo, mancano i medici di famiglia, gli infermieri, gli OSS e perfino la pazienza dei pazienti.Insomma, il quadro è chiaro: troppi vecchi, pochi giovani, zero risorse. Ma niente panico, c’è sempre un piano — provvisorio, incompleto, condizionato a “se ci saranno i fondi”.
E se non ci saranno? Beh, pazienza. Ci penseranno i volontari, le app di telemedicina, e magari qualche intelligenza artificiale a fare i turni notturni.Tutto sotto controllo, insomma. Come sempre, la colpa è dei tagli — ma per fortuna, quelli, almeno, non vanno mai in pensione.
