Israele non è mai stato soltanto uno Stato. È diventato negli anni un epicentro geopolitico intoccabile, un nodo economico, militare e finanziario attorno al quale ruotano interessi enormi, alleanze strategiche e convenienze internazionali che vanno ben oltre la retorica della sicurezza.

Israele non è mai stato soltanto uno Stato

Dietro ogni guerra, dietro ogni sanzione, dietro ogni “diritto alla difesa” ripetuto ossessivamente dai governi occidentali, esiste un sistema di interessi che nessuno vuole davvero mettere in discussione.Israele non ha mai firmato il Trattato di non proliferazione nucleare e secondo numerose stime internazionali possiede decine o centinaia di testate atomiche. Eppure nessuno lo isola. Nessuno lo sanziona. Nessuno lo minaccia di invasioni o embarghi.

Iran strangolato

L’Iran invece sostiene di voler utilizzare il nucleare per scopi civili e non ha atomiche, ma viene costantemente dipinto come un pericolo globale, circondato da basi militari, strangolato economicamente e trasformato nel nemico perfetto da offrire all’opinione pubblica occidentale. La domanda allora diventa inevitabile: chi decide quali Stati hanno diritto alla deterrenza e quali no?

Israele non è mai stato soltanto uno Stato

La risposta è semplice e brutale: decide il potere. Decide chi controlla economia, finanza, informazione e alleanze militari. Gli Stati Uniti hanno costruito attorno a Israele una protezione quasi religiosa perché Israele rappresenta un avamposto strategico nel cuore del Medio Oriente. L’Italia, come gran parte dell’Europa, segue la linea atlantica senza alcuna autonomia reale.Persino

Persino la Russia, che pubblicamente si presenta come antagonista dell’Occidente, ha spesso intrecciato rapporti economici e oligarchici con interessi collegati al mondo israeliano. Oligarchi russi di origine ebraica, di cui ho già fatto nome e cognome in altri articoli, hanno avuto enormi influenze finanziarie, immobiliari e geopolitiche negli ultimi decenni, soprattutto attorno agli interessi su Gerusalemme Est, sul controllo immobiliare e sulle grandi speculazioni territoriali.

La pace ammuffita

Mentre il mondo parla di pace, attorno a Gaza si moltiplicano progetti economici, resort futuristici, corridoi commerciali, ricostruzioni miliardarie e nuove spartizioni economiche mascherate da diplomazia umanitaria. Le guerre moderne non distruggono soltanto: preparano nuovi mercati. Perfino durante la stagione dei vaccini globali si sono mossi interessi colossali, investimenti, fondi, distribuzioni monopolistiche e poteri industriali capaci di arricchire multinazionali e gruppi finanziari internazionali mentre i governi parlavano di emergenza e solidarietà.

Israele non è mai stato soltanto uno Stato

Nel mondo occidentale la legge sembra valere soltanto per i nemici. Gli amici possono avere bombe atomiche, eserciti devastanti, occupazioni territoriali e immunità politica. Gli altri invece diventano immediatamente “minacce per la democrazia”.

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