Informazione o manipolazione? Il bluff dei finti giornalisti. Da oltre tre anni assistiamo a uno spettacolo indegno: Tommaso Cerno e Daniele Capezzone non fanno giornalismo, fanno propaganda.
Informazione o manipolazione?
Ogni giorno vomitano odio, insultano chi non si allinea, e dividono il Paese con slogan da bar sport. Parlano di libertà, ma sono schiavi di un sistema marcio che li tiene in piedi solo per servire i padroni politici. Non informano, manipolano. Non vendono copie, ma continuano a occupare spazi televisivi e redazionali grazie ai soliti giri di potere. E chi paga? Noi cittadini. Noi che vorremmo un’informazione libera, onesta, pluralista.
Le lacrime finte
E quando qualcuno osa rispondere, ecco che partono le lacrime di coccodrillo: “minacce”, “censura”, “attacco alla stampa”. Ma dov’erano quando si criminalizzavano i giovani, i lavoratori, i medici, i dissidenti?Dov’erano quando si insultava chi chiedeva trasparenza?
Informazione o manipolazione?
Questo non è giornalismo. È un teatrino per mantenere privilegi, per difendere l’indifendibile, per zittire chi chiede verità. Ma il Paese si è svegliato. E non si farà più prendere in giro da chi si nasconde dietro una penna per servire il potere. Basta con i finti giornalisti che vivono di reddito di giornalanza e insultano chi non si piega.
L’Italia merita di meglio.
