Il problema Trump è del popolo statunitense. Stati Uniti Donald Trump non nasce nel vuoto, non è un meteorite caduto per errore sulla Casa Bianca, né un incidente della storia. È il prodotto di una lunga pedagogia del potere: spettacolo prima della sostanza, denaro prima della dignità, vittoria prima della giustizia.

Il problema Trump è del popolo statunitense

Trump è un problema sociale tipicamente americano, l’apoteosi del cosiddetto sogno americano deformato, dove il successo non è più conseguenza del merito ma culto ossessivo dell’apparenza. In questo senso rappresenta una crisi interna degli Stati Uniti più che una minaccia esterna. È uno specchio, non un’eccezione. Il problema, a quanto pare per molti statunitensi, non è la follia di Trump, il problema è vincere o non vincere.

Un popolo terra terra

Come popolo, fondamentalmente bucolico nella propria semplificazione culturale, il nodo diventa uno soltanto: essere i numeri uno. Il due, per loro, è il primo dei perdenti, perché non riconoscono la diversità dei talenti espressi e la ricchezza delle varietà di scala. Da qui nasce una rincorsa incessante, estrema, senza regole, dove la politica smette di essere servizio e diventa arena. Non conta chi governa meglio, ma chi umilia meglio l’avversario, non chi costruisce, ma chi domina la scena.

Il problema Trump è del popolo statunitense

Più della metà lo ha votato. Tutti sapevano chi fosse Trump ed è stato votato comunque. Questo significa che la questione non riguarda soltanto l’uomo, ma una parte profonda della cultura che lo legittima. Il vero nodo non è il singolo leader, ma il terreno che rende possibile il trumpismo: la convinzione che la forza valga più della competenza, che il denaro coincida con il valore umano, che perdere equivalga a sparire.

Il problema civico e culturale

Il problema Trump a livello mondiale, invece, è più semplice da ridimensionare: isolare politicamente lui e Benjamin Netanyahu, mentre nuovi equilibri internazionali ridisegnano i flussi economici globali. Il mondo sta già cambiando. Nuove potenze avanzano, nuovi assetti si formano, e l’idea di una centralità assoluta americana mostra crepe sempre più evidenti.

Il problema Trump è del popolo statunitense

Ma la vera battaglia resta interna agli Stati Uniti. Finché la politica sarà trattata come un reality show, finché l’ignoranza verrà premiata come autenticità e l’aggressività venduta come leadership, il problema tornerà sempre. Trump passerà. Le condizioni che lo hanno creato resteranno. Cambierà il nome, cambierà il volto, cambierà la voce… ma il fenomeno busserà ancora alla porta della storia.

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