Il discorso più incisivo e coraggioso tenuto ieri all’Assemblea generale delle Nazioni Unite è stato senza dubbio quello del Presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva.

Il discorso di Lula

Per la prima volta, Lula ha annunciato ufficialmente che il Brasile si unirà al Sudafrica nella causa intentata contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia per genocidio. Una presa di posizione storica. Non si è fermato lì. Ha anche espresso l’intenzione di promuovere la creazione di un nuovo organismo internazionale ispirato al Comitato Speciale contro l’Apartheid, e ha ringraziato la Francia e gli altri Paesi che hanno recentemente riconosciuto lo Stato di Palestina, ricordando con orgoglio che il Brasile aveva già fatto quel passo ben quindici anni fa.

Parole dirette

Le sue parole, dure e dirette, hanno colpito nel segno: “Come si può parlare di territorio di fronte a un’occupazione illegale che avanza con ogni nuovo insediamento? Come si può mantenere una popolazione di fronte a una pulizia etnica che avviene sotto i nostri occhi?E come costruire un governo senza restituire potere all’Autorità Palestinese? Come affermato dalla Commissione d’Inchiesta sui Territori Palestinesi Occupati, non esiste termine più appropriato di genocidio per descrivere ciò che accade a Gaza.

Il discorso di Lula

Per questo il Brasile si unisce al Sudafrica nel ricorso davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. Gli atti terroristici di Hamas restano inaccettabili e sono stati da noi condannati con fermezza. Ma il diritto alla difesa non può mai trasformarsi nell’uccisione indiscriminata di civili. Nulla giustifica lo sterminio di oltre cinquantamila bambini. Nulla giustifica la distruzione del 90% delle abitazioni palestinesi. Nulla giustifica l’uso della fame come arma di guerra, né il bersagliare persone già ridotte alla disperazione. Oggi mezzo milione di palestinesi non ha cibo a sufficienza: più dell’intera popolazione di Miami o Tel Aviv. La fame non colpisce solo il corpo: spezza anche l’anima. Ciò che avviene a Gaza non è soltanto lo sterminio di un popolo, ma il tentativo di cancellarne il sogno di una nazione.

Il linguaggio di un vero leader

”Questo è il linguaggio di un vero leader. Di uno STATISTA.Un linguaggio che avrei voluto ascoltare, almeno in parte, dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: un decimo di quella forza politica, un centesimo di quella dignità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *