Il Di Pietro che sento è un Di Pietro analfabeta. Un ex giudice confuso che confonde i cowboy con le giubbe blu che sventrano un popolo legittimamente proprietario delle proprie terre. Il Di Pietro che sento è un uomo guidato da forze che un povero burino di questo genere non sa contrastare. “Io ho simpatia per il popolo americano”… solo uno stolto analfabeta, affascinato da “arrivano i nostri”, sarebbe capace di dirlo. Infatti, neanche durante Mani Pulite riuscì a comprendere chi doveva essere crocifisso, per chiamata “di qualche suo amico del West”, e chi invece fossero i veri ladri.
Il Di Pietro che sento è un Di Pietro analfabeta
Il Di Pietro che sento è un inetto, un finto paladino della giustizia che ha sempre camminato sulle gambe dei potenti senza inciampare davvero nei loro inganni. Da lui non emerge la saggezza di un ex magistrato, ma l’ingenuità di chi crede che un applauso a stelle e strisce valga più della verità.
Parla a sproposito
Parla del popolo americano come se fosse un semplice spettatore di cartoline e film western, senza capire che dietro le giubbe blu che calpestano terre e popoli, c’è una logica di dominio, un impero che non ammette neanche una parola fuori posto… e lui riduce tutto a un “io ho simpatia per il popolo americano”, come se il sangue versato dalle vittime fosse solo un dettaglio secondario, da leggere distrattamente tra le pagine di un romanzo di frontiera.
Non è solo ignoranza
Non si tratta solo di ignoranza: è un’ingenuità pericolosa, perché confonde la realtà con il mito, la giustizia con il marketing morale. Mani Pulite? Una farsa, uno spettacolo di equilibristi dove i veri ladri sono scivolati via senza graffiature, mentre chiunque alzasse la voce o respirasse nel posto sbagliato veniva crocifisso per “amore di qualche amico del West”. Il Di Pietro che sento: un uomo che parla di valori e di giustizia, ma che non conosce né l’uno né l’altro. Uno stolto incantato da bandiere altrui, affascinato dai suoni e dai colori di una cultura che domina e opprime, lasciandoci solo la tristezza di una giustizia traditrice.
7
