il capitano dei carabinieri Arcangioli con in mano la borsa di Borsellino ma lui non ricorda. Ci sono fotografie che non invecchiano, perché continuano a fare domande alle quali nessuno ha mai voluto rispondere. Una di queste ritrae il capitano dei carabinieri Arcangioli mentre si allontana dal luogo della strage di via D’Amelio con in mano la borsa del giudice Paolo Borsellino. Dentro quella borsa, secondo numerose ricostruzioni, avrebbe potuto trovarsi la celebre Agenda Rossa, mai più ritrovata.
il capitano dei carabinieri Arcangioli
Da oltre trent’anni resta un’immagine che pesa come un macigno. Perché quella borsa venne prelevata? Dove fu portata? Chi la prese in consegna? E soprattutto, cosa conteneva davvero in quel momento? Domande rimaste sospese, avvolte da una nebbia di “non ricordo”, “non so”, “non ero”, formule che troppo spesso hanno accompagnato una delle pagine più oscure della storia italiana.
Il delinquere non conosce uniformi
Arcangioli è stato assolto in via definitiva nel 2009, ed è un dato di fatto che va rispettato. Ma un’assoluzione penale non cancella il diritto dei cittadini a pretendere spiegazioni convincenti su ciò che accadde in quei minuti successivi all’attentato. La giustizia processuale e la ricerca della verità storica non sono la stessa cosa. Intanto la carriera è proseguita, fino al grado di generale di brigata. L’Agenda Rossa, invece, continua a non esistere… sparita… inghiottita insieme a una parte di verità che qualcuno, evidentemente, non voleva arrivasse fino in fondo.
il capitano dei carabinieri Arcangioli
Quella fotografia resta lì, immobile, ostinata, impossibile da archiviare. Non è soltanto un fermo immagine: è un’accusa che il tempo non è riuscito a cancellare, il simbolo di uno Stato che su troppi passaggi decisivi continua a chiedere fiducia senza offrire risposte. Finché quella vicenda rimarrà priva di una spiegazione completa e credibile, il dubbio continuerà ad accompagnare la memoria di Paolo Borsellino e il diritto degli italiani a conoscere tutta la verità sulla strage di via D’Amelio.
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