Il vostro fallimento ha un nome: servilismo. Mi rivolgo ai politici europei che hanno trasformato il sostegno a Washington e Zelensky in un comandamento, pretendendo sacrifici senza accettare domande. Avete scambiato la disciplina atlantica per lungimiranza. Ora dovete spiegare quale autonomia rimanga a un continente che aspetta le decisioni altrui.

Il 9 ottobre Trump ha annunciato un accordo con Putin sul gasolio russo; il giorno successivo ha invitato l’Ucraina a cambiare presidente. Questo rovesciamento mette a nudo, a mio giudizio, la vostra debolezza: avete affidato una parte decisiva della strategia europea a un alleato capace di cambiare convenienza e direzione.

Il vostro fallimento ha un nome: servilismo

A chi ha sostenuto indiscriminatamente Zelensky chiedo conto dei risultati, delle condizioni poste agli aiuti, degli strumenti diplomatici utilizzati. La solidarietà esige responsabilità. Trasformarla in un assegno politico senza domande significa abdicare al proprio mandato. Il popolo ucraino merita prospettive concrete, mentre voi continuate a proteggere soltanto le vostre poltrone.

La Germania di Merz e Pistorius rappresenta una delle espressioni più evidenti del riarmo: il bilancio prevede 108,2 miliardi per la difesa nel 2026. Pistorius rivendica inoltre l’ambizione della forza militare convenzionale più potente d’Europa. Una scelta precisa, che merita un confronto pubblico sui costi, sui rischi e sugli obiettivi.

la vostra arroganza

È qui che la vostra arroganza diventa ignobile. Presentate l’accumulo di armamenti come una strada obbligata e pretendete che il dissenso chieda scusa. Berlino dovrebbe spiegare quale equilibrio vuole costruire, quali negoziati sostiene, quali limiti pone all’escalation. La storia europea impone ai suoi governanti una responsabilità enorme, soprattutto quando riarmano.

Chi invoca nuovi sacrifici per la sicurezza dica quanto vuole destinare alla sanità, alla scuola, alle pensioni e ai salari. Pubblicate le priorità. Difendetele davanti a chi lavora. La dignità delle persone deve pesare nelle vostre decisioni almeno quanto i contratti militari. Altrimenti la sicurezza diventa una parola profondamente oscena.

Il vostro fallimento ha un nome: servilismo

Il riarmo rischia di diventare il vostro alibi: comprare potenza per nascondere l’impotenza politica. Più mezzi, più munizioni, più debito; poi, davanti alle giravolte americane, la solita espressione smarrita. Che spettacolo miserabile. Ai cittadini chiedete fermezza, mentre voi difendete ogni scelta passata come se riconoscere un errore fosse un delitto.

Ora servono conti pubblici, dibattiti parlamentari e responsabilità elettorale. Chi ha guidato questa linea si presenti davanti ai cittadini senza nascondersi dietro bandiere e formule solenni. Per me il bilancio è un fallimento politico totale. Scendete dal pulpito: il conto della vostra arroganza non può continuare ad arrivare ai popoli.

©Hans CPC – centorighe.com

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