Donald “Duck” Trump: uomo politicamente distrutto. Sull’immigrazione è stato un disastro totale: omicidi firmati dai suoi scherani dell’ICE, 80mila posti di lavoro bruciati in un anno come non succedeva dai tempi della Grande Depressione, e naturalmente gli Epstein Files che pendono come una mannaia sulla sua testa.

Donald “Duck” Trump: uomo politicamente distrutto

Trump è un uomo politicamente disintegrato: tutto quello che gli resta è l’ultimo trucco da pagliaccio criminale, il colpo di teatro bellico, l’eco delle bombe per coprire il rumore della sua incompetenza. ”Lo dice Paul De Grauwe, economista della London School of Economics, che non usa mezzi termini. Per lui, questo settimo attacco armato contro l’Iran – pompato ai massimi livelli mediatici – non ha nulla a che fare con la sicurezza o la difesa, ma è pura manipolazione, una gigantesca operazione di distrazione di massa.

Cosa cerca di nascondere?

Dietro le esplosioni e i titoli roboanti, Trump cerca di nascondere una presidenza fallimentare: economia collassata, dazi bocciati dalla Corte Suprema, consenso evaporato, scandali su scandali. E come se non bastasse, c’è Gaza, un inferno reale che il mondo deve ignorare. Ogni missile su Teheran è un sipario che cala sulla pulizia etnica in corso, sui bambini mutilati, sulle donne e uomini massacrati senza alcuna pietà.

Donald “Duck” Trump: uomo politicamente distrutto

La strategia è cinica, spietata: bombardare lontano per coprire la barbarie di Israele e la propria complicità, facendo sì che il sangue dei palestinesi passi inosservato mentre la Casa Bianca applaude l’orrore da dietro il vetro blindato. Trump non guida, Trump copre. Copre la sua incompetenza, copre i suoi crimini, copre il fallimento di un intero anno di governo con esplosioni e titoli di guerra.

Business show

La guerra diventa reality show, la distrazione diventa arma, l’imperialismo diventa carnefice di coscienze anestetizzate. E mentre il mondo guarda le colonne di fumo su Teheran, Gaza continua a bruciare, e nessuno deve voltarsi a guardare. Questa non è leadership, è pura, criminale, spettacolarizzazione della morte. Trump è il burattinaio del caos, e il suo pubblico globale paga il prezzo con la vita degli altri.

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