Ci siamo nascosti per darvi la caccia, non per fuggire, ma per colpire meglio. Ero nel bar mentre Dimitri cercava “l’estremo” per lavorare insieme a lui. Avevano detto al povero Dimitri che avrebbe trovato “lestremo” al solito bar. In una Gerusalemme lacerata dall’arrivismo, dalla paura e dalla menzogna, ero testimone di un disegno sporco: costruire la trappola perfetta.

Ci siamo nascosti per darvi la caccia

Li avevo visti stringere il cerchio attorno a Dimitri, usarlo come esca, spingerlo verso “l’estremo” per poi inghiottirlo, ma l’estremo la trappola l’aveva annusata da giorni… non si presentò. Gerusalemme, invece sì: fu venduta, tradita, mercificata come una merce qualsiasi e allora arrivò la ritorsione. Per paura, forse per rabbia. Perché Dimitri aveva scoperto troppo. Perché stava guardando dove nessuno doveva guardare, e così lo massacrarono.

L’esecuzione

Non fu un’esecuzione: fu una lezione. Un messaggio scritto con il sangue, per ammonire chiunque avesse osato cercare la verità. Ci siamo nascosti per darvi meglio la caccia. Non lo facciamo per soldi, non l’abbiamo mai fatto per i soldi… ce ne siamo sempre fottuti dei soldi. Preferisco essere pagato a casse di Tennent’s piuttosto che vendere l’anima. Preferisco la povertà alla menzogna. Preferisco la solitudine alla complicità. Perché vincere la menzogna è l’unica vera ricchezza.

Israele l’infame

Israele sta marchiando questo mondo con il segno di Caino. Un marchio che sa di avidità e tradimento, di assassinio e corruzione, di potere senza giustizia. Traditori perfino del loro stesso Dio, ridotto a pretesto, a scudo, a giustificazione per ogni abominio. Non è fede: è dominio. Non è difesa: è sopraffazione. Non è sopravvivenza: è controllo. Ci siamo nascosti insieme “all’estremo” per darvi meglio la caccia. Non siamo noi a scappare: siete voi a farlo. Noi veniamo a prendervi ogni volta che scriviamo un articolo, ogni volta che rompiamo il silenzio, ogni volta che squarciamo il velo delle vostre narrazioni tossiche. Le parole sono lame, e noi le affiliamo ogni giorno. Chiudo dicendovi una cosa sola, chiara, definitiva: giù le mani da mio “fratello”, giù le mani “dall’estremo”. “L’estremo” è roba nostra… non si compra, non si vende, non si tradisce. “L’estremo” è coscienza, ed è proprio ciò che più vi spaventa.

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