Cercano ancora di tirare dentro Russia e Cina. Chi? Stati Uniti e Israele, o il contrario se volete, tanto il gioco delle parti è ormai talmente fuso da risultare indistinguibile. Il copione è sempre lo stesso: tensione, provocazione, reazione, escalation. Una danza macabra che ha un solo vero scopo, economico e geopolitico. Distrarre le masse mentre altrove si consuma l’irreparabile.

Cercano ancora di tirare dentro Russia e Cina

Gaza è il palcoscenico del sangue, il rumore di fondo che anestetizza le coscienze, la cortina fumogena dietro cui si ridisegna il mondo. Perché la posta in gioco non è la pace, non è la sicurezza, non è la libertà… è il dominio. È il controllo dei mercati, delle rotte, delle materie prime, dei debiti. È la supremazia monetaria, l’egemonia finanziaria, l’illusione eterna di poter governare il pianeta come un consiglio di amministrazione. Israele, proiezione avanzata del potere statunitense, rischia di perdere centralità in un mondo che non gira più attorno a Washington.

Altri padroni monetari

Il baricentro si è spostato. Silenziosamente, ma inesorabilmente, verso Oriente. La Cina produce, commercia, investe, compra. La Russia resiste, si riorganizza, si rafforza. E insieme minacciano l’ordine costruito dopo la Seconda guerra mondiale.Tirarle dentro significa tentare di logorarle dall’interno, svuotare le loro economie, destabilizzare le loro società, costringerle a spendere risorse in conflitti invece che in sviluppo. È una strategia antica: se non puoi vincere sul piano produttivo, trascina l’avversario nel fango della guerra.

Cercano ancora di tirare dentro Russia e Cina

Se non puoi competere nei mercati, incendia i confini. Se perdi potere, genera caos.Ma il caos non è neutrale. Non colpisce i palazzi, colpisce le case. Non devasta i conti offshore, devasta le vite. A pagare non sono i banchieri, non sono i generali, non sono i politici. A pagare sono i popoli, sempre. Con la fame, con la paura, con la morte. E intanto il mondo, ipnotizzato da titoli urlati e breaking news, scambia la manipolazione per informazione, la propaganda per verità, la guerra per destino.

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