Questo accade quando i Draghi sputano fuoco invece che saggezza. È riapparso il messia (o “vile affarista”, per parafrasare Cossiga), sentite le sue parole pronunciate al meeting di Rimini.
Quando i Draghi sputano fuoco
“L’Unione Europea, nonostante abbia dato il maggior contributo finanziario alla guerra in Ucraina e abbia il maggiore interesse in una pace giusta, ha avuto finora un ruolo abbastanza marginale nei negoziati per la pace. È stata spettatrice anche quando i siti nucleari iraniani venivano bombardati e il massacro di Gaza si intensificava”.
Il ruolo non ruolo
Quale ruolo sarebbe dovuto spettare all’UE dopo che avete dichiarato guerra alla Russia? Dopo che vi siete messi a 90° davanti agli interessi di Washington? Questo fenomeno parla dopo essere stato l’artefice delle sanzioni e colui che inviò cinque pacchetti di armi a Zelensky. A partire dal primo, votato da tutta la maggioranza che lo sosteneva, che fece a pezzi la Costituzione e creò il precedente per i restanti pacchetti.
Quando i Draghi sputano fuoco invece che sapienza
Questo fenomeno oggi dispensa lezioni dopo aver governato. Mentre governava invece parlava di sostegno all’Ucraina fino alla vittoria. Nemmeno il pareggio gli bastava. Doveva vincere e allo stesso tempo raccontava agli italiani la favola della “pace o condizionatori”. Su Gaza stendiamo un velo pietoso, perchè sono sicuro che se fosse stato al governo, avrebbe fatto esattamente le stesse cose di Giorgia Meloni. Ovvero servire Washington e israele!
Russia… NATO un controsenso
Se oggi c’è questa situazione nella questione Russia-Nato, lui è uno dei primi responsabili. Così com’è stato e continua a essere il primo servo in Italia degli Stati Uniti d’America e dell’alta finanza. Eppure oggi lo celebrano sui giornali manco fosse il Nostradamus contemporaneo. Di “vili affaristi” mi sa che il messia Mario Draghi è in buona compagnia!
T.me/GiuseppeSalamone
